lunedì 14 maggio 2018

Un acquedotto bizantino alla Zisa?


Oggi rivisito la Cappella della SS. Trinità alla Zisa. Dalla terrazza, dopo aver toccato con mano la rossa cupoletta realizzata, nel dodicesimo secolo, dalle maestranze arabe, mi dedico ad alcuni scatti panoramici. Ad un tratto nell'obiettivo si materializzano le arcate di quello che sembra un antico acquedotto. Chiedo lumi alla guida che mi affianca. In effetti quel manufatto, lungo un centinaio di metri, è costituito dai resti del cosidetto "Acquedotto bizantino" che convogliava le acque del fiume Gabriele verso la città e, probabilmente, alimentava i bacini del Genoardo (Paradiso in terra) e la peschiera della regia residenza arabo-normanna: la Zisa.

 Cupoletta della Cappella della SS. Trinità.


Veduta panoramica con il Monte Cuccio sullo sfondo, i capannoni dei Cantieri Culturali (già Officine Ducrot) sulla destra e l'Acquedotto bizantino che funge da muro di confine tra i Cantieri Culturali ed un terreno erboso di proprietà privata.

 
Dalla posizione privilegiata in cui mi trovo posso ammirare dall'alto il vicino Castello della Zisa e un tratto delle mura interne di quel che rimane del portico, con terrazzo balaustrato, che consentiva ai sovrani di raggiungere la Cappella al ripario dalle intemperie e dai malintenzionati.

Altra immagine dell'Acquedotto bizantino.



Foto e didascalie di Leo Sinzi (zio-silen)

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1 commento:

Unknown ha detto...

Veramente interessante, mi ha tolto molte curiosita'.Grazie.