lunedì 12 marzo 2018

Curiosità palermitane: "Il leone del Teatro Massimo ha ritrovato la coda"

Il leone sistemato sul piedistallo che delimita - a settentrione - la scalinata del Teatro Massimo, dopo diversi anni dalla drammatica perdita, ha ritrovato il ciuffo della coda. All'epoca qualche turista appassionato d'arte avrà pensato di farne un originale pennello da barba o chissà cos'altro, salvo tardivo - presumo -  ripensamento. Il prezioso cimelio è stato raccolto e custodito per quasi un lustro in attesa - immagino - di affinare le tecniche d'incollaggio o più semplicemente per studiare, giorno dopo giorno, le ricrescite lucertolose. Qualche settimana addietro la città svegliandosi ha gioito del lieto evento: la ferina "Tragedia" del grande scultore palermitano Bendetto Civiletti (*1845 +1899) era tornata, finalmente, nella sua estrema integrità ad affiancare la non meno ruggente "Lirica" di Mario Rutelli (*1859 +1941). 
"E' meglio essere capo di lucertola che coda di leone" ha bofonchiato un anziano signore scomodamente assiso sui gradini, all'ombra del quadrupede cavalcato dall'allegorica amazzone con maschera in pugno. Cosa avrà voluto dire?


Il leone ieri e oggi.


Foto e didascalie di Leo Sinzi (zio-silen)



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