domenica 10 dicembre 2017

Oggi leggiamo Grazia Deledda: "Siamo sardi"


Esattamente novantuno anni fa, il 10 dicembre 1926, veniva conferito il Premio Nobel per la letteratura a Grazia Deledda. Leggiamo una delle sue poesie più intense "Simo sardi" nella quale, da siculo e palermitano, mi riconosco totalmente. (LS/zs)



Siamo sardi

Siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi,
romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.

Siamo le ginestre d’oro giallo
che spiovono sui sentieri rocciosi
come grandi lampade accese.

Siamo la solitudine selvaggia,
il silenzio immenso e profondo,
lo splendore del cielo,
il bianco fiore del cisto.

Siamo il regno ininterrotto del lentisco,
delle onde che ruscellano i graniti antichi,
della rosa canina, del vento,
dell’immensità del mare.

Siamo una terra antica di lunghi silenzi,
di orizzonti ampi e puri, di piante fosche,
di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.

Noi siamo sardi.



Grazia Deledda



Postata da Leo Sinzi
Foto di Fabiuss

Nessun commento: