venerdì 26 agosto 2016

Le poesie di Leo Sinzi: "Terremoto"



Terremoto

Dal buio monta, implacabile, tenebrosa marea;
tutto avviluppa, sbriciola, distrugge senza posa:
i tetti, il campanile, i ponti sul ruscello,
le strade, le muraglie - i boschi
con gli arbusti, le querce, i fiori rari
e i teneri virgulti.
Spande il suo fiato fetido. Sono macerie,
grida e pianti. E fughe vane. 

Dal fondo di un deforme groviglio polveroso 
un gemito si leva.
Allora: all'armi all'armi! in guerra contro il tempo
si affilano le unghie, i denti - pure il cuore.
Due occhi grandi cercano 
rifugio, al fin lo trovano
e mille mani plaudono la Luce... il suo ritorno.

Versi di Leo Sinzi

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