giovedì 30 giugno 2016

EX Ospedale dei Benfratelli: "Sala di degenza"

La Sala di degenza dell'ex Ospedale Benfratelli rappresenta la parte "artistica" di quello che, a partire dal 1586-89, fu il primo nosocomio fondato in Sicilia dai Benfratelli, religiosi dediti all'assistenza degli ammalati, guidati da Fra Sebastiano Ordoñez che nel Quartiere Albergheria ottenne la disponibilità della Chiesa di San Pietro in Vincoli (datata 1533 e distrutta dai bombardamenti dell'ultima guerra) con annessi locali ove attrezzò la struttura sanitaria e la Casa conventuale .
L'Ordine Ospedaliero fu fondato, nel 1540, dallo spagnolo di origini portoghesi Juan Ciudad (*1495 +1550) - Giovanni di Dio - proclamato santo, nel 1690, da Papa Alessandro VIII. 
La denominazione di Fatebenefratelli sembra nascere dalla locuzione-mantra che i monaci solevano ripetere ad ogni piè sospinto.




Le foto sopra mostrano un tratto del prospetto su Via Benfratelli con i due portali. Si racconta che il sanatorio vantasse una ricca "Spezieria" con sportello aperto sulla pubblica via in modo da consentire agli speziali di vendere i loro medicamenti naturali (solitamente a base di erbe) anche agli esterni in cerca di cure.
La ventata anticlericale post unità d'Italia - culminata nel provvedimento del 1866 di soppressione degli Ordini ecclesiastici - sottrasse l'edificio ai religiosi per destinarlo ad attività laiche. Beni e attrezzature del dismesso nosocomio, nel 1870, confluirono nel grande Ospedale cittadino che, due anni dopo, assunse il nome di "Ospedale Civico e Benfratelli" (oggi anche "Di Cristina"). Il prestigioso complesso del Mandamento "Palazzo Reale" nel 1872 venne adattato a Caserma sabauda e dal 1887, dopo altre rivisitazioni architettoniche, ospitò il Magistrale De Cosmi ed il Ginnasio Garibaldi; attualmente è sede centrale del Liceo Scientifico Benedetto Croce.

Nello scatto di Leo Sinzi, alcuni visitatori, sotto la pioggia, imboccano la scala che dal cortile conduce ai piani superiori ed alla Sala delle degenze. 
Un tempo il complesso monastico poteva vantare un bellissimo chiostro con fontana in marmo di Billiemi, recante in sommità la Melograna crociata, simbolo dell'Ordine dei Benfratelli.


La Sala delle degenze presenta misure imponenti (43,50 x 8 metri ca.); il soffitto ligneo è interamente dipinto con elementi floreali e sferoidali che potrebbero rimandare all'emblema dell'Ordine di San Giovanni di Dio: "Una melagrana sovrastata dalla Croce".


 
Il lato breve del locale, prossimo all'ingresso, è affrescato con finte architetture. Al centro è un orologio di cui, nel tempo, è rimasta solo la parte superiore.



Quadroni monocromi del 1626 (cinque per lato), attribuiti a Pietro Novelli, abbelliscono le pareti longitudinali e raccontano episodi della vita di San Giovanni di Dio. Gli affreschi sono inscritti in candide cornici barocche - probabilmente di altro autore - dipinte con effetto tridimensionale.


Il fondo del salone, al tempo delle corsie gremite di infermi, accolse l'altare per la celebrazione della messa quotidiana, sovrastato da un olio su tela del 1643 con San Pietro in Vincoli liberato dalle catene, opera del monrealese Pietro Novelli (*1603 +1647) che oggi si può ammirare presso la Galleria Regionale di Palazzo Abatellis. Un passaggio, appena visibile a fianco dell'altare, immetteva nella saletta destinata ai religiosi bisognosi di cure mediche.





Affreschi con elementi architettonici a trompe-l'oil anche sulla parete di fondo e nelle estremità di quelle laterali.









 














Foto e didascalie di Leo Sinzi (zio-silen)

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