lunedì 25 gennaio 2016

Le poesie di Leo Sinzi: "Nottambuli"

(Edward Hopper: "Morning sun")

L'autore - vittima dei rumori molesti - con i versi che seguono manifesta - accorato - il desiderio di godere del Silenzio assoluto in virtuale compagnia della Dea Angerona, così materna nella sua rappresentazione iconografica, dell' "Urlo" di Munch e dei dipinti di Edward Hopper che ne sono magnifica espressione artistica. Silenzio immaginato come musica divina nel settimo giorno del Creatore, quello del riposo.


Nottambuli

Rataplan! Ruscella sul letto.
Sbang! Sbang! Che notte...
e non smette!

Ssssst...

Suvvieni claustrale Angerona
con indice alto alla bocca.
Suvvieni a lenire le notti.

Tu, muto ciarliere, sei stato
il prima ed il poi del Creato:
nel settimo giorno armonia
sublime al riposo di Dio.

Nell'Urlo dipinto ti sento
con Edward ti vedo, e pretendo
il sole al mattino, le stanze sul mare
mansarde sui tetti di Washington Square.

Oh Musica in tacet, consorti saremo.
Amanti noi fummo... non siamo.
Implicito grido: Ti amo!


Versi di Leo Sinzi (zio-silen)


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