martedì 29 settembre 2015

Palermo che NON vorrei: "Angeli scarificatori diurni"

Settembre 2015, ore 12,05. L'orologio svizzero - plastificato ma preciso - mi informa che è trascorsa un'ora abbondante da quando sono emerso dal buio tunnel di Piazza V. E. Orlando e mi sono immerso nel fiume di lamiere denominato Corso Alberto Amedeo. La piacevole immobilità spinge a relazionarmi con i compagni di avventura che affiancano la mia Volkswagen diesel (?) d'epoca (fiuuu!!). Il fortunato possessore di una Citroen 2 CV mi comunica che l'impazzimento del traffico si deve alla ragionata scelta, di non meglio identificati "Angeli", di rifare il manto stradale del Centro nevralgico della città - altrimenti noto come Piazza Indipendenza - in pieno giorno. La notte - è risaputo - porta solo consiglio...
Un marocchino con la Mercedes vintage (sportelli e cofano rigorosamente legati con il ferro filato) eleva una preghiera di ringraziamento per l'altruismo dei precitati "Benefattori" che, con tale escamotage consentono di socializzare attraverso i finestrini aperti, favorendo in tal modo anche l'auspicata integrazione degli extracomunitari.
Altri automobilisti esternano la loro gioia per i figlioletti lasciati soli, a forgiare il carattere - tra pusher e pseudopanellari - dinanzi le loro scuole ormai chiuse. E c'è chi - ispirato dalla prostatite acuta - si prodiga con solerzia nell'innaffiatura dei platani secolari, rendendo un encomiabile servizio alla cittadinanza tutta. Perfino un infartuato, gridando al miracolo, abbandona l'ambulanza e raggiunge l'ospedale a piedi (il moto fa sempre bene).
Ore 13,05. Con dispiacere scollino verso il Piano un tempo lambito dal Rio Kemonia. Affronto il tour della Piazza con la stessa  guasconeria con cui si affronta una allegra disfida dentro la gabbia dell'autoscontro. Ne esco mezz'ora dopo con tre ridenti ammaccature sui paraurti, una strisciata (didascalica) nello sportello sinistro, un graffio (simbolico) sul parafango anteriore destro ed un premiante sputo sul parabrezza.
Ore 13,35. Mi immetto in Via Re Ruggero con lo spirito che - immagino - pervadesse il sovrano normanno nell'uscire vincitore da una battaglia campale.
E tutto ciò grazie agli Angeli scarificatori che, indefessi, si adoperano giorno e not... - pardon - alla luce del sole, per il nostro bene.




Cuntu di Leo Sinzi (zio-silen)

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