giovedì 19 marzo 2015

Palermo che NON vorrei: "Fiera di Pasqua allo svincolo"


"L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile", dice il saggio, "prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione". Purtroppo non sempre è così. Durante le precorse feste di Natale e Capodanno è nata una Fiera gastronomico-ludica su Via Regione Siciliana, dinanzi al Carcere Pagliarelli (sigh...), a due passi dal Ponte Corleone ed in corrispondenza dello svincolo Brasa che dalla Circonvallazione immette nel primo (per chi viaggia nella corsia direzione TP) e principale varco di accesso al Centrocittà.
Encomiabile iniziativa per muovere l'economia locale e regalare un po' di svago agli abitanti del Villaggio Santa Rosalia e non solo.
Tutto bene, allora? Ahimè no! A guastare l'efficiente macchina organizzativa hanno pensato gli indisciplinati automobilisti  - assistiti dai tremila parcheggiatori di turno - che hanno pensato bene di lasciare le macchine sulla carreggiata, in seconda e terza fila, nelle bretelle dello svincolo e nel contiguo boschetto con prato simil-british (ri-sigh!), per poi invadere stabilmente la sede stradale con una massa bipede diretta verso lo striminzito cancello della Fiera. Questa variabile indipendente si è rivelata alquanto sgradita agli altri conducenti che, assisi al volante ed incolonnati per chilometri, hanno agognato "protezione civile" e rientro a casa.
Il momento di biliosa vertigine, determinato da quell'immobilità forzata, tuttavia è stato mitigato - nei più - dalla ragionevole speranza che la triste esperienza non avesse a ripetersi per altre feste comandate... Invece, appropinquandosi la Santa Pasqua, ecco il candido attendamento rimaterializzarsi nello stesso identico luogo.
Il venditore di cavolicelli e ramurazzi, posizionato accanto ai ruderi della Chiesa della Madonna dell'Oreto - forse memore di antichi rintocchi -, sentenzia: 

"Non si sentinu li campani nichi quannu sona la cchiù granni"
Cosa avrà voluto dire?

Ponte Corleone


Cuntu di zio-silen

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