martedì 1 luglio 2014

Convento di Santa Teresa (1651) oggi Istituto delle Artigianelle

 
La prima pietra del Palazzo di Piazza Kalsa 14, che si erge imponente in asse con l'antica Porta dei Greci,  fu posta da tal Gambacurta probabile discendente della Famiglia di facoltosi commercianti pisani - insediatasi a Palermo e Messina nel XVI secolo - che peraltro potevano vantare altre proprietà immobiliari nella zona su cui insisteva la "Vanella Gambacorta".
L'edificio nel 1651 ca. venne adattato alle esigenze di clausura delle Carmelitane Scalze che, tra il 1686 ed il 1706, curarono altresì la costruzione dell'attiguo Tempio ove officiare i riti liturgici: la  Chiesa di Santa Teresa.
Pervenuto al Comune, entrò nelle disponibilità delle "Figlie di Sant'Anna" (era il 1866) - in concomitanza con la fondazione della relativa Congregazione ad opera di Madre Anna Rosa Gattorno (1831-1900). Le religiose  diedero vita all'Istituto delle Artigianelle, così denominato in quanto si prefiggeva di ospitare a convitto ed istruire nell'arte del ricamo e della sartoria le giovinette del quartiere che versavano in stato di grave indigenza, garantendo loro una futura attività artigiana.
In tempi relativamente recenti l'ex Monastero ha ospitato un Centro di formazione professionale ed in seguito, fino ad oggi, una Struttura sociale di assistenza per giovani e immigrati.



L'Istituto delle Artigianelle visto attraverso il fornice della dirimpettaia Porta dei Greci (Sec. XIV).







 
L'androne dell'ex Convento e la scala che conduce ai piani superiori.










L'atrio del Convento accoglie una lussureggiante villetta con, al centro, una vasca inserita in una sorta di tempietto monoptero.




L'atrio del Convento offre alla vista dei visitatori uno dei rari tratti del cinquecentesco Bastione dello Spasimo.




Torre del monastero di Santa Teresa forse un tempo isolata dal resto del complesso.




Diversi locali presentano eleganti volte a crociera.




Crocifisso di mirabile fattura.




Refettorio del Convento.




Su una parete del Refettorio si può ammirare questa "Santa Teresa in estasi", mirabile altorilievo del palermitano Francesco Ignazio Marabitti (1719-1797). Scultore eccelso e prolifico. A Palermo e dintorni ha realizzato tante opere tra cui ricordiamo: "Gloria di San Benedetto" nell'omonima Cappella del Duomo di Monreale; "Cavalluccio marino" di Piazza Santo Spirito; Simulacri nelle Chiese di San Matteo al Cassaro e di Santa Teresa; Fontane del Pescatore e del Drago sullo stradone per Monreale; etc..




La copertura della scala rivestita di artistiche mattonelle in ceramica.



 

Le Monache Carmelitane, nei secoli XVII e XVIII, per assistere alle funzioni religiose usavano recarsi nella vicina Chiesa di Santa Teresa utilizzando dei passaggi, sopra l'odierna Via S. Teresa, realizzati al secondo piano dell'ala settentrionale del Convento che si allungava sino a lambire il Tempio. Una osservazione attenta delle foto sopra consente di notare i monconi dei cunei che fuoriescono dalla spalla murale quasi fossero due mensole. I cunei, unitamente alla chiave di volta, sostenevano le strutture aeree degli arcoponti. In bianco, sul prospetto laterale, sono ben marcate le impronte di quelle che furono aperture arcuate superiormente.




Portale principale sovrastato da timpano con stemma padronale sorretto da due putti cui segue, sulla verticale,  rosta a lunetta che illumina l'interno e  lapide commemorativa che reca l'anno 1675.
Il portale, oggi sul margine destro, al tempo delle carmelitane si trovava al centro delle due ali (di pari lunghezza) dell'edificio.












Foto e didascalie di zio-silen

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