giovedì 10 luglio 2014

Chiesa della Madonna della Lettera all'Acquasanta

La Chiesa della Madonna della Lettera domina la piazza principale della borgata marinara dell'Acquasanta.
Nel 1698  la Marchesa di Geraci, Anna ArduinoVentimiglia, messinese di nascita, volle realizzare un edificio di culto quale cappella palatina dell'attigua Villa Geraci-Ventimiglia. La Cappella venne titolata alla veneratissima patrona della città sullo Stretto. All'epoca il corpo della chiesa si sviluppava in senso perpendicolare all'attuale e includeva solo la parte che oggi si presenta all'esterno con il prospetto decorato da lesene, fasce orizzontali e un bassorrilievo con la Santa Vergine sopra l'architrave del portale; l'interno comprendeva l'ingresso e, in asse, la cappella barocca. Nel 1895 ne fu deciso l'ampliamento, definito 5 anni dopo secondo gli attuali volumi. Il Tempio è dotato di cupola. Due roste sulla facciata assicurano adeguata illuminazione naturale all'aula.




 
L'interno è tripartito in navate da possenti pilastri che reggono archi a tutto sesto. Un aggettante cornicione bicromo (bianco e oro) segue l'intero perimetro della navata centrale. Due tele del XVIII secolo adornano le pareti. Gli altari delle navate laterali sono dedicati al Crocifisso, alla Sacra Famiglia, a San Michele Arcangelo e a San Filippo Neri. Nell'abside, sopra l'altare maggiore, è un Crocifisso seicentesco. Nel presbiterio si può ammirare l'effige della Marchesa Anna in una tela d'epoca.




Il tratto centrale della volta è affrescato con l'episodio di Cristo che scaccia i mercanti dal Tempio, mentre il catino dell'abside reca la Mensa di Gesù.



 "Cristo  scaccia i mercanti dal Tempio"




La splendida cappella barocca offre ai fedeli un tripudio di marmi mischi che introducono all'altare marmoreo decorato con le colonne tortili che accompagnano esclusivamente le immagini di Maria e Gesù.




"Madonna della Lettera" (ultimo quarto Sec. XVII) i cui tratti, secondo gli esperti, sono riconducibili alla scuola dei Catalano da Messina. Nel nimbo argenteo che circonda il capo di Maria si legge l'incipit in latino dell'antifona mariana "Regina Coeli": "Regina Coeli , Laetare, Alleluia"- Regina del Cielo, Rallegrati, Alleluia. Una scritta greca ai lati dell'immagine recita: "Madre di Dio che ascolta ed esaudisce".

La "Lettera" in basso nella foto, nei contenuti dovrebbe essere quella che, secondo la leggenda, sarebbe pervenuta, nel 42 d. c., da Maria Vergine - ancora vivente - in risposta ai ferventi cristiani di Messina che Le avevano inviato dei messi per conoscerla di persona. Il rotolo, chiuso con una ciocca di capelli, venne conservata nel Duomo dello Stretto.
La "Lettera", scritta in ebraico, nel 1490 fu tradotta in latino dal letterato di origini greche Costantino Lascaris (1434-1501) nel testo che segue:


«Maria Virgo, Joachim Filia, Dei Humilissima, Christi Jesu Crucifixi Mater, ex Tribu Juda, Stirpe David, Messanensibus ominibus salutem, et Dei Patris Omnipotentis benedictionem. Vos omnes fide magna Legatos, ac nuncios per publicum documentum ad nos misisse constat. Filium nostrum Dei genitum Deum, et Hominem esse fatemini et in Coelum post suam Resurrectionem ascendesse, Pauli Apostoli electi praedicatione mediante, viam veritas agnoscentes. Ob quod Vos et ipsam Civitatem benedicimus, cujus perpetuam Protectricem nos esse volumus.
Anno filii Nostri XLII. Indictione I, III Nonas Junii, Luna XXVII feria X, ex Hierosolymis. Maria Virgo quae supra hoc Chirographum approbavit».

Maria Vergine, figlia di Gioacchino, umilissima serva di Dio, Madre di Gesù Crocifisso, della tribù di Giuda, della stirpe di Davide, salute a tutti i Messinesi e benedizione di Dio Padre Onnipotente. Ci consta, per pubblico strumento, che voi tutti con fede grande avete a noi spedito Legati e  Ambasciatori. Confessate che il nostro Figlio, generato da Dio, sia Dio e Uomo, e che dopo la sua risurrezione salì al Cielo, conoscendo voi la via della verità mediante predicazione di Paolo Apostolo eletto. Per questo, benediciamo voi e la stessa città, di cui Noi vogliamo essere perpetua protettrice. 
L’anno di nostro figlio 42. Indizione I, III giorno di giugno, feria X, in Gerusalemme.
Maria Vergine quanto sopra ha approvato, scritto e firmato di sua mano.

(La scritta evidenziata in rosso è visibile alla base della stele con la statua della Vergine che accoglie i naviganti all'imbocco del Porto di Messina).




Simulacro ligneo della Madonna titolare attribuito alla Bottega di Girolamo Bagnasco (1759-1832).
La Confraternita della  Madonna della Lettera dal 1878 ne organizza i festeggiamenti
la prima domenica di luglio. La Chiesa è divenuta Parrocchia nel 1924.



 
 Affresco sulla volta dell'ingresso che unitamente alla Cappella barocca 
costituiva l'originaria Chiesetta dei Ventimiglia.



 L'organo sulla parete di fondo.




Foto e didascalie di zio-silen

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Gentilmente mi saprebbe dire a quale miracolo della Madonna della lettera è legato il quadro commissionato dalla principessa di Belmonte?