martedì 22 aprile 2014

Tonnare Florio e Bordonaro

La Tonnara Florio, sul porticciolo dell'Arenella, prese il nome da uno dei proprietari più prestigiosi: Vincenzo Florio (1799-1868), grande imprenditore e senatore del Regno, che ne entrò in possesso nel 1830 e la utilizzò, in parte, come sua dimora. Nel '600 la tonnara, già esistente nel XV secolo, era stata di proprietà di Vitale Valguarnera, Principe di Niscemi e Duca dell'Arenella. 





Il complesso, che accoglieva magazzini, alloggi per le maestranze, locali per la lavorazione e conservazione del tonno (Marfaraggio), nonchè  un cantiere per le barche, si chiude a settentrione con l'elegante struttura a tronco di cono che fungeva da  Mulino per la macina del sommacco da cui si estraeva il tannino usato tra l'altro nella tintura e stampa dei tessuti.




Sul lato meridionale della corte attorno alla quale si snodavano gli edifici dei Florio, nel 1844, venne realizzata  la "Torre dei quattro Pizzi" (così chiamata per via delle guglie angolari) su progetto del talentuoso Architetto Giachery. L'interno presenta originali trovate architettoniche quali la "sala ottagonale" con volta a crociera affrescata con motivi della tradizione popolare siciliana.




Nella foto di zio-silen, il Mulino a vento progettato, nel 1852, dall'insigne Architetto Carlo Giachery (1812-1865).  Visibile anche l'attiguo edificio provvisto di terrazzo panoramico.



 
Le decorazioni ispirate dal gotico d'oltre Manica, la merlatura, le finestre ogivali e le quattro torrette angolari conferiscono alla Torre un aspetto tale da colpire ed affascinare perfino la Zarina di tutte le Russie, ospite della Famiglia Florio agli albori del '900, che la fece riprodurre in quel di Pietroburgo, dandole il nome evocativo di "Rinella". Una delle guglie nel 1968 crollò sotto le scosse telluriche.




 Il Porticciolo dell'Arenella visto dalla Tonnara.





La Tonnara Florio vista da Monte Pellegrino



TONNARA BORDONARO
La Tonnara Bordonaro (Sec. XIV-XVI) si trova sul mare di Vergine Maria. Prese il nome dal Barone Gabriele Chiaramonte Bordonaro che la rilevò, nei primi anni dell''800, dal Duca Giovanni Oneto di Sperlinga. Tra i proprietari succedutisi nel tempo si ricordano i Calvello (primi anni del '300), Federico di Bonomia (dal 1455) che possedeva anche le vicine tonnare dell'Arenella e di Mondello e Fazio di Genova. Per un breve periodo fu detenuta in affitto da Vincenzo Florio. La struttura venne realizzata attorno ad un baglio su cui si affacciava la Chiesetta della Madonna delle Grazie (voluta dal Bordonaro forse per ricordare la sacra effige di "Nostra Signora del Ruotolo", secondo vulgata, un tempo custodita  in una grotta della "timpa" dei Rotoli), andata in fumo nel 1988. Un arsenale, provvisto di scivolo a mare, assicurava il ricovero e la riparazione delle barche dei tonnaroti. Chiusa l'attività negli anni '50 per le sopravvenute difficoltà nell'approvigionamento dei tonni (al pari delle altre tonnare), venne abbandonata ai vandali ed alle intemperie, con conseguente crollo del tetto del Marfaraggio ed inevitabili danni alle muciare (barche tipiche da mattanza) ivi custodite. La struttura ebbe un momento di notorietà in quanto location di un episodio del film "Il Gattopardo" di Luchino Visconti. Negli ultimi anni dei privati hanno ristrutturato l'ex tonnara per adibirla ad attività di svago e ristorazione.




La Torre, protetta alle spalle dal Monte Pellegrino, nel XVI secolo venne  posta a difesa della Borgata marinara. Frontalmente si presenta come un tronco di cono sormontato da un cilindro. Il balcone e le finestre furono aggiunte in epoche successive per sopperire a sopravvenute esigenze abitative. L'edificio nella parte inferiore assume l'aspetto di una casamatta a causa delle feritoie dalle quali, nell'ultimo conflitto mondiale, fuoriuscivano le canne delle mitragliatrici.



Foto e didascalie di  zio-silen

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3 commenti:

Nick Bottarlini ha detto...

Buon giorno, come faccio a contattarla per vedere se puo aderire al progetto Gemme Nascoste di Palermo?

Nick Bottarlini ha detto...

Mia email e' nick.bottarlini@epiphanysolutions.co.uk.
Grazie,
Nicola Bottarlini

zio-silen ha detto...

Ringrazio Nick Bottarlini cui, nell'apprezzarne gli intenti, assicuro tanta simpatia.
Con dispiacere mi vedo costretto a declinare il suo cortese invito in quanto le energie di persona non più giovanissima mi consentono solo di dedicarmi a questo Blog.


Cordialmente

zio-silen