sabato 22 marzo 2014

Palermo che NON vorrei: "Imbrattato ancora il Palchetto della Musica di Piazza Politeama"




Ci avevano assicurato che non avremmo più visto le immonde scritte e gli osceni disegnini sulle colonnine del Palchetto della Musica di Piazza Politeama; ci avevano garantito che l'installazione degli avveneristici sistemi di vigilanza sarebbero stati così efficaci da leggere la carta d'identità del teppista di turno addirittura dentro il portafogli o la borsetta; un rappresentante dell'Associazione culturale "Bolas frammentate", poco convinto dalle rassicurazioni, aveva perorato, in alternativa, l'impiego delle Forze Armate con l'artiglieria pesante per tentare di risolvere il problema alla radice.
Ogni iniziativa antideficienti-romanticoni, antiwriters-maniacali, antidementi-pennarellati (compresi e giustificati dalle solite anime belle perchè "questi poveri sozzoni non sanno quello che fanno"), purtroppo, è risultata vana: la splendida opera neoclassica - realizzata nel 1875 dalla felice mano dello scultore Salvatore Valenti - è stata imbrattata per l'ennesima volta.
Siamo alla quinta o sesta ripulitura nel giro di qualche anno, e tra gli addetti ai lavori comincia a farsi strada l'atroce verità: nessun umano potrebbe accanirsi su un'opera tanto bella ed artisticamente preziosa, ergo se ne deduce che trattasi di marziani in incognito.
In questi giorni, i mass-media cartacei e virtuali ci hanno informato che starebbe per iniziare l'invasione aliena.
Avanguardie degli "omini verdi" - sfruttando le loro capacità camaleontiche - da tempo vivono in mezzo a noi sotto mentite spoglie.
Gli esperti hanno individuato azioni "tipiche" poste in essere da costoro per studiare le nostre reazioni e quindi adottare valide armi per neutralizzarci senza colpo ferire.
A titolo esemplificativo riporto alcuni di tali comportamenti che  - a detta degli scienziati - sono tipici dei Venusiani:

- richieste di pizzo per farci posteggiare sotto casa;
- abbandono di recipienti e ondulati di eternit in prossimità di asili e scuole;
- milioni di decibel lanciati verso lo spazio da automobili-astronavi in corsa nella notte;
- incendio di cassonetti per avvelenarci di diossina;
- quotidiano blocco della città perpetrato da sedicenti manifestanti che difendono il "posto" conquistato in base al merito individuale (sic!);
- furto di fili di rame della rete pubblica , con interi quartieri lasciati senza elettricità;
-  imbrattamento seriale dei beni artistico-monumentali etc, etc.

A questo punto che fare? Confidiamo, come sempre, nella Santuzza.


Rimedio anti-writers




Testo e foto di zio-silen

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