martedì 25 febbraio 2014

La Cala


La Cala è una stretta insenatura naturale che, al tempo dello sbarco dei primi Fenici provenienti dall'Africa mediterranea, accoglieva le limpide acque dei Fiumi Papireto e Kemonia (Rio del maltempo), oggi non più visibili in quanto - per ragioni urbanistiche - interrati  nel periodo a cavallo tra l'ultimo scorcio del '600 e l'avvento del '700.
Le prime strutture d'approdo vennero realizzate tra la fine del XIV e la metà del XV secolo in quel tratto di costa soggetto a costante evoluzione morfologica a causa delle sabbie, miste a ciottolame, depositate dai precitati fiumi.
L'infrastruttura, all'ombra dell'imponente Castello a mare (Sec.XII), servì l'attività marittimo-commerciale di Palermo e dintorni fino al '700, allorchè  cominciò a svilupparsi, verso settentrione, quello che sarebbe divenuto l'attuale porto.
Oggi è un porticciolo turistico lambito da Via Francesco Crispi e Foro Umberto I.
Fino agli albori del duemila, la Cala era caratterizzata da un pungente odore (fetu) provocato dagli scarichi fognari che vi affluivano.
Il Depuratore di Acqua dei Corsari, in cui potenti pompe convogliano le acque nere della città, ha risolto quasi totalmente l'inconveniente.
Recenti lavori di sistemazione architettonica hanno dotato l'arco costiero, chiamato dalla vulgata "di Porta Carbuni", di una suggestiva banchina lignea e di pista ciclabile.


 Via Francesco Crispi con la splendida Chiesa di Santa Maria della Catena.





Pista ciclabile lungo il perimetro del bacino.





 La Cala con, sulla sinistra, la Porta Aragonese del Castello a Mare e, in fondo, Porta Felice.





Resti del Baluardo San Pasquale nel XVI secolo posto a protezione del piccolo porto.






Il bianco edificio del Mercato ittico.





Strutture d'accoglienza.





 Vestigia di antiche civiltà a ridosso dello specchio d'acqua.





 Il Mastio (XI-XII sec.) del Castello a Mare, visto dalla Cala.





Uno dei 19 relitti drenati dal fondo della Cala nel 2007. Intervento che rientrava nel programma di messa in sicurezza del bacino e recupero ambientale.





La Città alle spalle del porticciolo.






Foto e didascalie di zio-silen

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2 commenti:

carmelo ha detto...

Belle foto, a proposito del fiume Papireto, a piazza Danisinni un campo di ortaggi è innaffiato con acqua del Papireto e si può vedere all'angolo dell'orto stesso in un chiusino di ispezione,si vede l'acqua limpida scorrer

zio-silen ha detto...

Ringrazio Carmelo per il cortese contributo.


Un saluto