sabato 30 novembre 2013

Collegio Massimo dei Gesuiti oggi Biblioteca Regionale

Sul fianco destro dell'ex Chiesa di S. Maria della Grotta si allunga per Corso Vittorio Emanuele, imponente e sobrio, l'ex Collegio Massimo dei Gesuiti (1586). L'edificio, più volte sottoposto a revisitazioni di ambienti e strutture, successivamente all'espulsione dei Padri Gesuiti del 1767, divenne sede del Real Collegio Ferdinando e della Reale Accademia degli Studi. La Real Biblioteca, già corposa al tempo del ritorno dei Gesuiti (primi '800), dopo il trasferimento dell'Istituzione Universitaria nell'ex Casa dei Padri Teatini di Via Maqueda, iniziò l'opera di acquisizione di scritti, taluni molto antichi, che condussero la Biblioteca (divenuta) Regionale ad offrire, oggi, ai numerosi utenti la consultazione di oltre mezzo milione di volumi. Meraviglie cartacee tra cui  manoscritti e preziosi codici miniati già custoditi nel vicino monastero del SS. Salvatore sul Cassaro al tempo in cui ospitava le suore basiliane.





Tra Chiesa e Collegio è collocato un cartiglio che racchiude una lapide marmorea, retta da due figure mitologiche e decorata con tralci di vite e frutti. Si fa risalire al 1705. Autore l'architetto del Senato palermitano Paolo Amato (1634-1714). Fu posta in occasione della sistemazione viaria del Cassaro con "novo marmoreo pavimento" (regnante Filippo V).






Il vasto cortile con porticato quadrilatero e loggiato trilatero nel secondo ordine.






Nel cortile, a ridosso del portico settentrionale, è collocato il busto di Dante Alighieri (1265-1321). I due tomi marmorei posti tra la base ed il simulacro ricordano famose opere del padre della lingua italiana: "Commedia" poema allegorico, meglio conosciuto come Divina Commedia, scritto tra il 1304 ed il 1321; "Vita Nuova", forse opera prima del poeta (1294 ca.), recante componimenti in prosa ed altri in versi dedicati a Beatrice; "De Monarchia", saggio politico in lingua latina composto tra il 1308 ed il 1318; "De Vulgari Eloquentia", trattato in latino sulla nuova lingua "volgare" che si andava affermando.







Portico orientale con colonnato dorico, archi a tutto sesto e volta a crociera.






Gli Uffici del Laboratorio del Restauro (portico meridionale) offrono la volta affrescata, nel 1625, dal pittore monrealese Pietro Novelli (1603-1647). Una curiosità: l'Immacolata rappresentata come simulacro marmoreo su piedistallo.





In occasione della benemerita iniziativa del Comune "La scuola adotta la città 2013", i cittadini hanno potuto ammirare le meraviglie architettoniche ed artistiche della Biblioteca Regionale ex Collegio Massimo dei Gesuiti, avvalendosi anche del prezioso apporto dei giovani "ciceroni" dell'Istituto Regina Margherita e dei pannelli illustrativi curati dalla medesima Scuola.





Attraverso un arco dai decori barocchi - sotto il portico orientale - si accede alla "Scala Nuova", relizzata nel 1680 su progetto del famoso Architetto e scultore gesuita Angelo Italia (1628-1700).





I primi gradini della bella scala di Angelo Italia conducevano ad una nicchia che ospitava un splendida Immacolata Concezione, opera  del grande stuccatore palermitano Giacomo Serpotta (1652-1732) eseguita nel 1689 ca. con il fratello Giuseppe (1653-1719). Nell'immagine, la rappresentazione fotografica che campeggia al posto della scultura serpottiana custodita nell'attiguo edificio risalente al 1697.





Pannello illustrativo della "Scala Nuova".





Una rampa della Scala di Angelo Italia.





Affresco con la Vergine e Santi Gesuiti che ricopre interamente la volta del locale che precede il salone (già di rappresentanza) dedicato alla lettura, alla cui sistemazione partecipò il grande architetto Venanzio Marvuglia (1729-1814).





L'immagine reca l'angolo nord-ovest del cortile da cui si accede al locale che accoglieva l'ex Congregazione delle Missioni.





La volta della ex Congregazione offre questo mirabile affresco con "Cristo delle Missioni", del 1630, di Pietro Novelli. L'addobbo decorativo in stucco è opera di Pietro Russo.





Pannello illustrativo dell'opera duale Novelli-Russo.





 
Immagine del Cortile con i rifacimenti e restauri seguiti ai danneggiamenti provocati dai bombardamenti del 1943.






Fontanella nel'angolo nord-est.





Loggiato aperto su Via del Giusino.



Foto e didascalie di Leo Sinzi (zio-silen)

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