domenica 10 febbraio 2013

Parco Urbano d'Orleans "Ninni Cassarà"


Il Parco Urbano d'Orléans è per estensione (28 ha) la seconda area verde di Palermo, dopo la Favorita. E' stato intitolato al Vice Questore Antonino ("Ninni") Cassarà, ucciso dalla mafia nel 1985 a soli 38 anni, Medaglia d'oro al Valor Civile.
Il Parco occupa alcuni terreni - lato monte - di quella che viene ricordata come la Tenuta (63 ha ca.) di Luigi Filippo d'Orléans che ne fu proprietario dal 1809 al 1814. L'esponente della nobile famiglia transalpina, sul trono di Francia dal 1830 al 1848 con il nome di Luigi Filippo I, nel 1809 venne a Palermo per sposare la Principessa Maria Amelia, figlia di Ferdinando III di Borbone, Re di Sicilia dal 1759 al 1816.





Al Parco si accede dagli ingressi di Via Ernesto Basile e Corso Pisani. Tra prati, boschetti e macchia mediterranea, gli amanti delle due ruote possono percorrere diversi Km di piste ciclabili mentre i cultori del training possono fruire di due percorsi per un totale di circa 2000 m. e 10 stazioni.





 Collinetta artificiale che sovrasta l'area giochi-lato Basile.





 Nel Parco, che già presentava alcune specie arboree (agrumi e cercis australis), sono state impiantate migliaia di nuove piante tra cui ricordiamo: acacia, cedro del Libano, cipresso sempreverde, ficus magnolides e macrocarpa, jacaranda, pinus pinea, platano orientale, prunus avium e serrulada, quercus suber e ilex, robinia ispida e pseudoacacia, salix alba e viminalis, washingtonia robusta, ecc.

P. S. del 19/01/2014
Apprendo  dal GdS del 18.01.2014  della piantumazione, nel Parco, del primo dei diecimila alberi donati da un'azienda francese di cosmetici naturali. L'intervento "si inserice all'interno di una più ampia iniziativa mondiale ribattezzata «Piantiamola per piantare» che, lanciata dalla Pnue, Nazioni Unite Per l'Ambiente, si prefigge lo scopo di piantare in tutto il pianeta un milione di nuovi alberi entri il 2015 per salvaguardarne il futuro".
Destinata alla bisogna un'area di 100.000 mq.
Presto vedremo crescere i nuovi alberi di manna, frassini, lecci, corbezzoli ed olivastri.





 Le varie zone sono state delimitate da staccionate in legno naturale.





 Immagine della zona che si apre verso Via Regione Siciliana.





 Palmeto





 Il Parco costituisce un tranquillo habitat per molti volatili.





 L'Anfiteatro a cielo aperto.





 Immagine del laghetto che occupa un breve tratto 
del letto che fu del Torrente Kemonia, deviato 
nel XVI Sec. in direzione del Fiume Oreto





 Ponticello in legno (30m. ca) dal quale si possono
ammirare i due bracci del laghetto.





 Braccio ovest del laghetto.





 Altra immagine dell'anfiteatro da 500 posti.





 Antico abbeveratoio all'interno del prato.





 Torre d'acqua nei pressi della Pista di pattinaggio.





 Il Parco Cassarà offre migliaia di mq di manto erboso
 di cui circa un ettaro innanzi a Villa Forni.






 Il portale che immette nel "baglio" di Villa Forni.






 La settecentesca Villa Forni con il suo baglio di ciottoli
chiusi da"balate" che formano motivi geometrici.
L'Edificio fu dimora dei Reggio Principi della Catena
e successivamente dei Colnago, aristocratici milanesi.
E' destinato ad uffici del Parco ed a spazi espositivi.

 
 
  Altra immagine del grande manto erboso di fronte Villa Forni.
 




 Il roseto





 Retroprospetto di Villa Forni.





 Maioliche nel retroprospetto di Villa Forni.





 Dal Parco si può ammirare il Monte Grifone che si staglia
imponente sopra i palazzoni del Villaggio Santa Rosalia.





Il Café letterario subito dopo l'ingresso di Via Ernesto Basile.





Foto e didascalie di zio-silen

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2 commenti:

carmelo ha detto...

Foto spettacolari piene di luce , mi consenta ha dimenticato di far rilevare che il ponte di legno è inagibile!!! Oserei dire cose palermitane " si futtiero li sordi" neanche un anno che è stato inaugurato

zio-silen ha detto...

Ringrazio Carmelo per l'apprezzamento e per il contributo, come sempre, utile.

zio-silen