mercoledì 7 novembre 2012

Oggi leggiamo Lorenzo de' Medici: "Canzona di Bacco"


      Canzona di Bacco

      Quant'è bella giovinezza,
      che si fugge tuttavia!
      Chi vuol esser lieto, sia:
      di doman non c'è certezza.

     Quest'è Bacco e Arianna,
      belli, e l'un de l'altro ardenti:
      perché 'l tempo fugge e inganna,
      sempre insieme stan contenti.
      Queste ninfe ed altre genti
      sono allegre tuttavia.
      Chi vuol esser lieto, sia:
      di doman non c'è certezza.

      Questi lieti satiretti,
      delle ninfe innamorati,
      per caverne e per boschetti
      han lor posto cento agguati;
      or da Bacco riscaldati,
      ballon, salton tuttavia.
      Chi vuol esser lieto, sia:
      di doman non c'è certezza.

      Queste ninfe anche hanno caro
      da lor essere ingannate:
      non può fare a Amor riparo,
      se non gente rozze e ingrate:
      ora insieme mescolate
      suonon, canton tuttavia.
      Chi vuol esser lieto, sia:
      di doman non c'è certezza.

      Questa soma, che vien dietro
      sopra l'asino, è Sileno:
      così vecchio è ebbro e lieto,
      già di carne e d'anni pieno;
      se non può star ritto, almeno
      ride e gode tuttavia.
      Chi vuol esser lieto, sia:
      di doman non c'è certezza.

      Mida vien drieto a costoro:
      ciò che tocca, oro diventa.
      E che giova aver tesoro,
      s'altri poi non si contenta?
      Che dolcezza vuoi che senta
      chi ha sete tuttavia?
      Chi vuol esser lieto, sia:
      di doman non c'è certezza.

      Ciascun apra ben gli orecchi,
      di doman nessun si paschi;
      oggi sian, giovani e vecchi,
      lieti ognun, femmine e maschi;
      ogni tristo pensier caschi:
      facciam festa tuttavia.
      Chi vuol esser lieto, sia:
      di doman non c'è certezza.

      Donne e giovinetti amanti,
      viva Bacco e viva Amore!
      Ciascun suoni, balli e canti!
      Arda di dolcezza il core!
      Non fatica, non dolore!
      Ciò ch'ha a esser, convien sia.
      Chi vuol esser lieto, sia:
      di doman non c'è certezza.

      (Lorenzo de' Medici - dai Canti Carnescialeschi)



       Postata da zio-silen




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