sabato 10 novembre 2012

Oggi leggiamo G.A. Cesareo: "La locomotiva"


 La foto (proprietà privata) del 14 giugno 1947, gentilmente
concessa da Carmelo C., ritrae "un treno materiale in atto
 di  caricamento del pietrisco su carri pianali presso la cava
 di Portella di Mare oggi non più esistente".


La locomotiva

Sul fiammeggiante vespero
nera s’accampa la locomotiva
e accidïosa fumica,
mentre in torno si mescola e vocifera
la svarïata folla cui l’ansia
spinge in quell’afa torpida.
Trascorre a quando a quando
gente che parte: con bagagli in mano
va i carri un dopo l’altro interrogando,
s’arrischia in fine, e sale
i tremuli sportelli sbatacchiando.
Giunge un clamore languido a distesa
dal mar lontano,
e subitaneo, quasi ad un segnale,
vibra il giulío scampanío d’una chiesa.
Ma le prime ombre calano,
e già, com’occhio che improvviso fólgori,
or qua or là s’illumina un fanale.
Passan, ripassano
i cantonieri di fretta: crosciano
grida e rimbrotti: l’accesa macchina
si squassa e alita,
e  i vagoni si cozzano tra loro
con un rimbombo tragico e sonoro.
Scatta un comando:
un fischio di rimando
querulo, acuto, lungo, fòra l’aria,
e il treno si divincola
su le rotaie sussultando e ansando.
Dietro
qualche
vetro,
qualche
viso
bianco,
qualche
riso
stanco,
qualche
gesto
lesto;
ma piú celeri
i  vagoni
si succedono
e  i furgoni
sul binario
trabalzanti
strepitanti
varcan varcano;
e il treno, con palpito eguale, guadagna
fiammando nel buio, l’aperta campagna.
La chiostra de' monti da torno vacilla:
repente un padule nell'ombra sfavilla,
dispare una gregge di scialbe capanne
di là da una siepe scrosciante di canne,
 leggera si libra nell'aria una torre,
e il treno, con rombo terribile, corre.
 Le nuvole fosche s'inseguon pe'l cielo
coprendo le stelle smarrite d'un velo:
trapassan burroni, villaggi dormenti,
dirupi, sodaglie sinistre, torrenti:
 la luna viaggia, tra gli alberi, sola,
 e il treno, con rugghio di turbine, vola.



(Giovanni Alfredo Cesareo)



Postata da zio-silen


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