venerdì 5 ottobre 2012

Oggi leggiamo Bukowski: "I furbi"


 L'attualità politica italiana mi ha ricordato una dissacrante poesia di Henry Charles Bukowski (1920-1994), letterato statunitense molto prolifico: ha scritto sei romanzi, racconti e numerosissime poesie. Le sue opere sono raccolte in oltre sessanta libri. E' stato autorevole esponente della corrente letteraria conosciuta come "dirty realism" (realismo sporco).   z-s




I furbi

I furbi scendono la corrente come pesci bianchi
sulla cresta d'acque blu, oltre le rapide.
I furbi, con le loro gole e sopracciglia da furbi,
i loro furbi peli nel naso, entrambe le scarpe allacciate, tutte le tragedie cancellate,
denti splendenti.
I furbi non si scompongono. Anche le loro morti sono morti al quadrato, furbi furbi furbi.
Hanno case migliori, auto migliori, risate migliori.
Persino i loro incubi sono sogni sgargianti.
Questi furbi ti siedono di fronte, con un sorriso pulito, che li riempe, financo i capelli sprizzano nitore.
Quanto ho vissuto e quanti ne ho visti.
Sapete cos'è davvero la morte?
È uno di questi furbi rottinculo che ti stringe la mano e ti abbraccia.
Sapete cos'è davvero la morte?
Venite a vedermi mentre allungo la carta di credito
al cameriere disprezzandovi. O peggio.




(Charles Bukowski)



Postata da zio-silen

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