venerdì 14 settembre 2012

Madonna della Milicia: Processione dell'otto settembre



Notte cupa e tempestosa. Le onde altissime frustano la roccia di Capo Zafferano. Una nave di pirati stenta a governare e rischia di colare a picco. L'ennesimo sobbalzo fa volare e capovolgere la tavola posta a copertura di un barile d'acqua potabile. Un lampo illumina l'immagine in essa dipinta: la Madonna nera. I corsari invocano l'intervento del loro Dio e ritengono di compiere un gesto a lui gradito lanciando tra i flutti quella sacra effige, qualcuno vorrebbe disfarsene consegnandola ai cristiani del luogo. La notizia del suo ritrovamento sulla spiaggia ai piedi del paesino di Altavilla, nei pressi della foce del torrente Milicia, ben presto fa il giro di borghi e campagne. La folla di fedeli pone la preziosa tavola su un carro trainato da buoi e in processione la conduce in paese dove viene custodita e venerata nella quattrocentesca chiesetta affacciata sul mare.
Una versione meno romanzata dell'episodio racconta invece di un vascello corsaro che nella giornata del 15 luglio 1636 veleggiava lungo l'orizzonte diretto a Palermo per l'ennesima razzia. Una  mareggiata costringeva i pirati a rivedere i loro propositi ed a riparare sulla costa di Altavilla. Mentre i palermitani, avvertiti del pericolo, si mobilitavano e correvano in soccorso dei milicioti, i pirati, prima di fuggire, si producevano in atti atroci e blasfemi, arrivando a colpire con la scimitarra la sacra tavola sulla quale restavano tre tagli (tutt'oggi visibili).
La ritirata dei pirati e la loro rinunzia a depredare borghi e città della costa palermitana fu vissuta dalle popolazioni come un miracolo della Vergine Nera.
Da quell'episodio nacque la devozione dei palermitani verso la Madonna della Milicia. Devozione che ogni anno viene manifestata con la partecipazione ai festeggiamenti della Santa Madre che si tengono tra il sei e l'otto settembre.




Il Santuario della Madonna della Milicia con i fedeli in attesa dell'uscita della "vara".





Il quadro con la Madonna Nera viene staccato dalla parete absidale





La sacra immagine viene collocata sulla vara




L'uscita dal Santuario





Prima sosta



I fedeli assiepati sul belvedere assistono ai fuochi artificiali
 che danno inizio alla Processione




Lo Stendardo di Palermo




La Processione lungo il Belvedere Beccadelli di Bologna




Un piccolo aereo fa l'inchino alla Vergine




La tradizione prevede che oltre ai milicioti la "vara" sia portata in spalla da rappresentanti delle borgate marinare palermitane che da est verso ovest sono: Acqua dei corsari , Bandita, Romagnolo, Acqua Santa, Arenella, Vergine Maria.




 'U volu 'i l'ancili all'imbocco di Via Loreto.
Per tre volte, lungo le vie del paese, gli angeli
(due bambine) si accostano in volo alla Sacra
Immagine e recitano soavi litanie diffuse
 da altoparlanti.




Portatori all'opera




Più volte la processione viene fermata per il bacio
 dei bambini alla Santa Madre




Un fiume di migliaia di persone scorre,
 tra bancarelle multicolori, lungo Via Loreto




In primo piano il "coppo" per la raccolta delle offerte




Dal balcone del Municipio il Cardinale Paolo Romeo,
 affiancato da prelati ed autorità, pronuncia la sua omelia




Immagine simbolica




Il carro trionfale, a forma di vascello, trainato da buoi. Nei giorni della Festa percorre le vie del paese facendo rivivere l'episodio de corsari  che lasciarono il quadro sulla spiaggia miliciota.




Uno scorcio di Altavilla Milicia in festa







Testo e Foto di zio-silen

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