giovedì 23 agosto 2012

Stabilimento liberty di Mondello



Ogni palermitano che si rispetti, almeno una volta si è recato presso lo Stabilimento balneare di Mondello. Quantomeno per ammirarne le armoniose forme liberty scaturite, nel 1912, dall'estro dell'Architetto belga Rodolf Stualcker. Questi aveva ricevuto l'incarico dalla Società Italo-Belga  "Les Tramwais de Palerme" che a far data dal 23 gennaio 1911 aveva ottenuto la concessione per l'utilizzazione commerciale della splendida spiaggia e dintorni. L'accordo con il Comune di Palermo contemplava peraltro la realizzazione, oltre che dello Stabilimento balneare, di una linea tranviaria che collegasse, percorrendo la Real Riserva della Favorita, il borgo marinaro con Palermo,  delle opere di urbanizzazione, di un albergo ed di un cospicuo numero di villette.  Fino a poco tempo prima, l'entroterra mondelliano con le sue paludi malariche si presentava del tutto inospitale: gli occupanti arabi nel IX secolo avevano denominato il luogo "Marsa 'At Tin", "Porto del Fango". La vasta opera di bonifica fu avviata  nel 1891 grazie ai buoni uffici del Principe Francesco Lanza di Scalea. Il nobile palermitano aveva sostenuto il progetto sin dalla sua nomina, avvenuta nel 1865,  a Senatore del Regno. Il buon esito dell'impresa trasformò l'acquitrinoso inferno in paradiso. La struttura in "stile floreale", realizzata con sistema a palafitte conficcate nel basso fondale marino, è raccordata alla terraferma da un ponticello sorretto da piloni e ornato, all'ingresso, da una scenografica esedra. La passerella conduce ad un ampio salone che si apre sulla retrostante terrazza dove gli ospiti del rinomato ristorante godono di ottimi cibi respirando aria di mare. Altra terrazza, parimenti aperta su golfo, funge da copertura alla prima. Su ogni ala dell'edificio si rincorrono 175 cabine destinate ai bagnanti, i quali possono scendere in acqua tramite aeree scalette. Gli angoli sommitali ospitano torrette pilastrate con vasotti da cui si dipartono parafulmini ed aste di bandiere. L'elemento decorativo che domina sulle facciate e sui pilastri dell'esedra è quello del delfino.


 Lo Stabilimento al centro del Golfo di Mondello
 (visto dai tornanti di Monte Pellegrino)


Lo Stabilimento in un giorno di pioggia.
Sullo sfondo la scura mole di Monte Pellegrino.



 L'esedra d'ingresso, con il suo "stile floreale", incornicia il complesso




 









Le due ali cabinate. 











 Lo Stabilimento balneare visto dalla piazza di Mondello





Le cabine interne e la scala (sollevabile) per la discesa a mare.







Sullo sfondo dell'esedra l'inconsueta immagine 
della neve sui monti della Conca D'oro.


 
Mondello visto dallo Stabilimento







Foto e didascalie di Leo Sinzi (zio-silen)

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1 commento:

Anonimo ha detto...

foto meravigliose, complimenti!