sabato 9 giugno 2012

Oggi leggiamo Alfonso Gatto: "Dorma col suo sorriso"


DORMA COL SUO SORRISO

Come la morte, bianca,
o sposa dell'aurora
tornavi dalla stanca
città ed era l'ora

profonda del tuo treno
sommesso al cielo spoglio,
al povero sereno.
Partivi, ed al convoglio.

azzurro, alla tua veste
viola, un agro gelo
rimase ed il funesto
riverbero del cielo.

Io ti vidi sparire,
e fredde le tue mani
rimasero a seguire
nel sonno quei lontani

riverberi del mondo,
i pallidi tuoi fiori
di nuvole, il profondo
dirupo dei colori.

E t'era bacio l'orma
della notte sul viso,
ed io dicevo "dorma,
dorma col suo sorriso

e la risvegli il mare,
la sua città di festa".
Così parve poggiare
sul braccio la tua testa.

e, di profilo intorno
schiudere ai monti il velo
intrepido del giorno
e trovar l'alba in cielo.



(Alfonso Gatto)







Postata da zio-silen 

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