sabato 26 maggio 2012

Conferito il premio "INCOMPRESO DI MAGGIO"



Da alcuni anni le nostre notti vengono allietate da giovanotti, colpiti sulla via di... casa nostra, che con spirito evangelico si sono votati al bene del prossimo. Questi splendidi portatori di incompreso altruismo frammisto a spiccato senso civico, usano imbottire le loro utilitarie di diffusori acustici di potenza vicina a quella avvertita un sessantennio fa in un paesello giapponese di nome Hiroshima, affinchè le deliziose armonie possano penetrare, come lame nel burro, anche le barriere antirumore.
Esperti nell'interpretare il gusto musicale degli assonnati ascoltatori, i nostri buoni samaritani bombardano l'aere con neomelodiche canzoni napoletane alternate a Glam-Rock, Heavy Metal, Grunge con spruzzi di Merseybeat e Proto Punk d'antan.
Il blog - effettuato un sondaggio, a campione, fra i cittadini che il mattino di buon'ora si recano al lavoro, a scuola, alle poste, al supermercato, dal medico e quant'altro - ha appurato che il 99,9 per cento degli intervistati ritiene "i chiassoni della notte" (e del giorno) dei martiri  che, oltre ad infliggersi atti di autolesionismo (è scientificamente dimostrato che l'esposizione prolungata a rumori assordanti porta, nel giro di qualche anno, alla sordità) per divertire la popolazione riconoscente, rischiano il sequestro dell'auto ad opera delle forze dell'ordine e  secchiate di escrementi da parte di qualche ingrato.
Per completezza di informazione rendiamo noto che il rimanente 0,1 per cento del campione si è astenuto dal giudizio.
Con sommo piacere, pertanto, conferiamo il premio "INCOMPRESO DI MAGGIO" ai nostri amati CHIASSONI.
A grande richiesta viene, altresì, assegnato , quale premio di consolazione, "IL MICROCEFALO AUREO" (altrimenti detto "LEPTONE CEREBRALE")  ex aequo tra gli INCENDIARI DI CASSONETTI, avvelenatori dei nostri polmoni, e gli IMBRATTATORI DEL PATRIMONIO MONUMENTALE.

Ai vincitori dedichiamo i seguenti versi:

Ciccinu, gran vastasu, sona e canta
e si nni futti si dormi Pippinu
ca la matina a lu travagghiu scanta

e malirici 'a razza ri Ciccinu.




Foto e testo di zio-silen

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai perfettamente ragione e comprendo il fastidio che provi per questa gentaglia (chiamiamoli col loro nome!) ma io mi focalizzerei più sull’ultima tipologia di microcefalo che hai indicato, ovvero l’imbrattatore del patrimonio monumentale.
Per chi ama la città come noi vedere le facciate dei corsi principali appena restaurate, le statue del Politeama e il palchetto della musica (che finalmente hanno ripulito, anche se non so quanto durerà il loro candore …), la cattedrale!!! e altro, imbrattate dà molto fastidio ..
Pare quasi che ci sia un’azione scientifica di attacco da parte di questi delinquenti (perché di questo si tratta!) contro il patrimonio storico – monumentale della città … dico scientifico perché vengono presi di mira i beni appena restaurati perlopiù!! (vedi palazzo Gulì, teatro Santa Cecilia, ecc. )
Quello che mi domando è: ma non esiste una normativa atta a reprimere questi reati? Perché non la si applica o inasprisce?? Oltretutto con le casse vuote che ha il comune si potrebbero prendere due piccioni con una fava!
In ogni caso io mi auguro di non incontrare mai qualcuno nell’atto di imbrattare un nostro monumento, perché per dirla alla palermitana, mi potrebbe calare il famoso “pannarizzo” sugli occhi …

zio-silen ha detto...

Si, caro commentatore, in materia di tutela del patrimonio monumentale "semu ricchi e jamu a funci".

Grazie