martedì 3 aprile 2012

Chiesa di S. Isidoro Agricola all'Albergheria


La Chiesa di S. Isidoro Agricola sorse nel 1643 per volere del Sacerdote Francesco Galasso che inizialmente ne fece punto di riferimento per i bisognosi di cure fisiche e spirituali. Qualche anno più tardi divenne sede della Compagnia dei Fornai che la intitolò a Gesù e Maria e, acquisita la piena proprietà, agli albori del '700 si prodigò per conferire quell'assetto architettonico e decorativo che ancora oggi si può ammirare, nonchè la denominazione attuale. Il sacro edificio, danneggiato dalle scosse telluriche del '68, è stato sottoposto ad accurato restauro. Sotto il pavimento la cripta purtroppo inagibile.


Navata unica con quattro altari parietali




Abside quadrangolare chiusa da balaustra in marmo rosso e altare ligneo con pregevole paliotto arricchito da simboli mariani.
Al termine del periodo pasquale riprende il suo posto sull'altare maggiore una tela con Gesù e la Madonna del fiammingo Guglielmo Borremans che si fa risalire al 1730 ca.. La chiesa oltre alla proprietaria Confraternita di Gesù e Maria dei Fornai ospita dal 1922 quella di Maria SS. Addolorata in Sant'Isidoro che, tra gli altri beni, portò con sè un dipinto che raffigura la Mater Dolorosa e reca sia il nome del committente che l'anno di realizzazione dell'opera, il 1744.


Stucchi del Sec. XVIII incorniciano
affreschi di ridotte dimensioni.




Nel presbiterio:
"San Gregorio officia la Santa Messa
per le anime purganti" e "San Francesco e Santa Rosalia
in adorazione ai piedi dell'Immacolata" (Sec XVIII).




SX: Uno dei quattro altari parietali (lato SX) della navata unica accoglie il Crocifisso.
 DX: una nicchia centrale ospita il simulacro di San Giuseppe. La Confraternita dei Fornai, sotto Natale, usa tradizionalmente ralizzare un suggestivo presepe utilizzando l'impasto per il pane.





SX: Pala d'altare sul lato sinistro (opera di pittore siciliano):
"Sant'Isidoro compie il miracolo dell'acqua" (Sec. XVII).
DX: "Sacro Cuore" sul primo altare di destra.


Mater Dolorosa sulla "Vara" che il venerdì santo viene portata in processione per le vie del quartieri dai membri della Venerabile Confraternita di Maria SS. Addolorata e del Cristo Morto.




L'icontro tra Maria di Magdala ed il Cristo risorto
in questo minuto affresco parietale.




Il coro occupa lo spazio sopra l'ingresso.
Sulla destra, l'artistica teca, di proprietà dei confrati dell'Addolorata,
in cui viene deposto il Cristo morto e portato in processione.



Presso la Chiesa di Sant'Isidoro Agricola, in via Generale Luigi Cadorna n. 8 all'Albergheria, la Venerabile Confraternita di Maria SS. Addolorata e del Cristo Morto del Venerdi Santo e la Compagnia dei fornai nell'approssimarsi della Santa Pasqua allestiscono, con spirito che coniuga fede e arte, la rappresentazione della Passione di Cristo. Per tale rappresentazione solitamente viene posta in essere sia l'espressione statica (nel locale attiguo alla chiesa), tramite simulacri, che quella dinamica: il Giovedì Santo si svolge, infatti, la "rappresentazione vivente dell'arresto di Gesù ad opera dei soldati romani, consegna a Pilato, a seguire la flagellazione" (villetta di Via Gen. Luigi Cadorna), il Venerdì Santo "la rapprentazione vivente della crocifissione e morte di Gesù"cui segue la sfilata del corteo storico in costumi d'epoca e del legno della Croce. La giornata si chiude con la "processione dei fercoli del Cristo morto e della Madre Addolorata". Il giorno di Pasqua si assiste alla rappresentazione vivente della resurrezione di Gesù.



SX:I soldati romani affiancano Cristo
con i polsi costretti in legacci.
DX: L'Ecce Homo (solitamente esposto
nell'edicola votiva all'esterno).



SX: Gesù cade sotto il peso della croce. DX: "La Veronica"



"Crocifissione"





SX: Nell'immagine, il simulacro ligneo del Cristo morto che il venerdì santo viene deposto nella teca ricca di pregevoli intagli dorati e condotto a braccia lungo le strade dell'Albergheria.
DX: Maria ammantata di nero piange il figlio morto.


LA PASSIONE VIVENTE

















La Passione di Cristo nella rappresentazione scenica - del Venerdì Santo - portata in Piazza dai bravissimi attori del Quartiere Albergheria.





Foto e didascalie di Peppino C./zio-silen

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