giovedì 12 aprile 2012

Pasqua a Prizzi: 'U Ballu di li Diavuli



Il giorno di Pasqua a Prizzi - paesino che, con i suoi mille metri di altezza, domina le vallate dei Monti Sicani - rivive una tradizione che risale alla notte dei tempi: "Il ballo dei Diavoli". In origine manifestazione pagana legata all'avvento della primavera, con chiaro richiamo al risveglio, alla rinascita, al ritorno della vita; con l'avvento in quelle contrade del cristianesimo acquisisce il carattere di festa che coniuga folklore e religiosità in cui i protagonisti sono l'Addolarata, Cristo risorto, gli Angeli, i Diavoli, la Morte. Per le vie del paese con teatralità viene rappresentata l'eterna tragedia della lotta bene-male. La Morte, di giallo vestita, con il viso coperto da una maschera di cuoio che ricorda un teschio, imbraccia una balestra dai dardi simbolicamente destinati alle vittime che incrocia nel suo peregrinare; i Diavoli, abbigliati di rosso, pelliccia di caprone sulle spalle, il capo coperto da mascheroni di ferro corredati di lunghe corna, in cerca di anime per gli inferi. Agitano catene spezzate alla notizia del Cristo (Bene supremo) morto. Rituali passi di danza li accompagnano, sin dall'alba, lungo il paese dove bussano nelle abitazioni. Le persone tentate dai demoni cercano di salvare l'anima elargendo modeste offerte. Nel pomeriggio coinvolgono gli astanti, assiepati lungo le strade, nel loro ballo dalle movenze suggestive e misteriose. Il momento centrale della rappresentazione arriva con "l'incontru", allorchè i Diavoli e la Morte si frappongono tra la Santa Vergine ed il Cristo Risorto (il Bene che vince il Male e la Morte), portati a spalla sulle "vare", tentando di impedirne l'incontro. Segue una corsa disperata dei maligni che sentono vicina la sconfitta, avanti e indietro, che cessa repentinamente quando i simulacri della Madre e del Figlio si fronteggiano da presso. Il primo ed il secondo tentativo di ricongiungimento vengono vanificati dalla fatale figura in giallo e dai suoi purpurei fiancheggiatori. Al terzo, i Diavoli vengono atterrati dalle spade di due Angeli e Maria perde il velo nero mostrandosi nell'emblematica veste azzurra. Il ricongiungimento avviene nel tripudio generale. La Morte, libera dall'influenza del male, può continuare la sua incessante opera.



Testo di zio-silen - Video di Fabiuss

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Bello!