domenica 1 aprile 2012

Sommo gaudio!! Cresce l'addizionale IRPEF e l'IMU


Pare che a tutt'oggi solo il 6% dei Comuni italiani abbia deliberato - in ottemperanza a provvedimenti nazionali - le nuove addizionali IRPEF e le aliquote IMU. Con immensa gioia e malcelato orgoglio apprendiamo che sul podio dei Comuni virtuosi c'è Palermo, il cui solerte Consiglio Comunale si è precipitato a deliberare il raddoppio dell'addizionale IRPEF da 0,4 a 0,8 per mille ed a introdurre (con molto dolore) l'IMU nelle misura del 4,8 (prima casa) e 9,6 per mille (seconda casa). Si dice che questo esiguo incremento di balzelli produrrà un tale miglioramento quantitativo e qualitativo dei servizi (trafficu, scaffi, munnizza, atobussi, acqua, scuoli, virdi e jardina, picciuli pi puvirazzi, casi populari, burocrazia ecc.) che, in confronto, l' Eden in cui abbiamo vissuto finora ci sembrerà un luogo infernale. Certo, tra i cittadini plaudenti c'è sempre quello pronto a farla fuori dal vasino: ieri sentivo un tizio che, inebriato dagli effluvi provenienti da una dolce collina di munnizza sorta sotto le sue finestre, invocava a gran voce l'intervento salvifico dalla Santuzza, peraltro suggerendo a lor signori di riflettere su quanto un po' di tempo addietro andava predicando un saggio scrittore ed economista latino che rispondeva al nome di Gaio Svetonio Tranquillo:

"Il buon pastore deve tosare le pecore, non scorticarle".


Allo scostumato concittadino cerchiamo di impartire
un po' di galateo propinandogli questi versi:


Palermu svinturata
'ri tassi attanagghiata:
oggi si spinni e spanni,
'un si pensa o' dumani,
tantu pi' megghiu munciri
ci su' i palermitani.



zio-silen.

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