giovedì 8 marzo 2012

Mura puniche all'ombra della Cappella di San Cataldo


All'ombra della normanna Cappella di San Cataldo (Sec. XII) si può ammirare un breve tratto di quelle mura realizzate intorno al V secolo a. C. per estendere alla Neapoli (Città nuova - Sec. V a. C.) la cinta muraria che già dal VII Sec. a. C. proteggeva l'originario nucleo fenicio (Paleopoli - Città antica) di quello che i Greci chiamavano Panormos (Tutto Porto). La Paleopoli sorgeva nella parte più elevata della piattaforma calcarenitica emergente tra i fiumi Kemonia e Papireto.
Autori delle possenti strutture (in immagine) composte da conci di tufo furono i colonizzatori provenienti da Cartagine con l'aiuto della popolazione indigena (Siculi) e di altre etnie, dedite al commercio, parimenti approdate in quell'area; ciò al fine di creare una barriera difensiva attorno alla Neapoli che occupava la zona orientale (più vicina al mare) della suddetta piattaforma e che -secondo l'usanza punica- era separata dal nucleo più antico da alte mura divisorie.




Le vestigia puniche in immagine (Sec. V a. C.)
si possono ammirare de visu nell'angolo di
Piazza Bellini rivolto verso Via Maqueda.












Didascalie e foto di Leo Sinzi/zio-silen

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