venerdì 23 marzo 2012

I Chioschi di Piazza Verdi

Chiosco Ribaudo - 1894 - Arch. E. Basile


I chioschi di Piazza Verdi, collocati in posizione simmetrica innanzi alla splendida facciata neoclassica del Teatro Massimo, dopo aver dissetato generazioni di palermitani con fiumi di acqua e zammù (anice), grattatella di ghiaccio spruzzata di sciroppo alla menta o all'amarena, 'azzusa ed altre liquide delizie del palato, da qualche lustro si sono adeguati ai tempi convertendosi in rivendite di tabacchi e articoli vari.

Le due strutture sono frutto del genio dell'Architetto palermitano Ernesto Basile, figlio d'arte dei quel Giovan Battista Filippo Basile ricordato principalmente per aver progettato una delle opere simbolo di Palermo: il Teatro Massimo.

Ernesto Basile (1857-1932) trovò la sua massima espressione creativa nel "modernismo internazionale (Art nouveau)". Stile architettonico che si affermò in Italia, a cavallo dei secoli XIX e XX, col nome di "Liberty".

Della sua copiosa produzione ci sovviene un'ala di Montecitorio nonchè l'Aula parlamentare, a Roma e la definizione del Teatro Massimo dopo la morte del padre.

A Palermo inoltre ricordiamo: Hotel Villa Igea; Villino Florio di Viale Regina Margherita all'Olivuzza; Grand Hotel des Palmes di Via Roma; Cassa di Risparmio di Piazza Borsa (ora Hotel); Teatro Kursaal Biondo di Via A. Amari (ora sala bingo); Chiesa di Santa Rosalia di Via Marchese Ugo (sacrario dei caduti della guerra del '15-'18); Villino Ida Basile di Via Siracusa (sede della Sovrintendenza ai monumenti); Villino Gregorietti a Mondello, completamento del Villino Favaloro di Piazza Virgilio; Cappella Lanza di Scalea (Cimitero monumentale de Santa Maria di Gesù); Mausoleo Raccuglia (Cimitero di Sant'orsola).




Chiosco Vicari - 1897 - Arch. E. Basile






Foto e didascalie di Leo Sinzi (zio-silen)

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