mercoledì 15 febbraio 2012

Oggi leggiamo Zanzotto: "Declivio su Lorna"




















Declivio su Lorna


Mese di pochi giorni,
o tu dalla docile polpa,
chiaro collo curioso
seno caldo che nutre,
dolce uva nella gola,
teneri uccelli che si districano
dai vischi della lontananza
e che indugiano audacemente
tra gli equilibri delle dita
a illustrare le loro piume
e le loro gioie minute,
uccelli disingannati,
maiuscoli pavoni delle siepi,
aiole come mazzi improvvisati,
laghi dallo stupore di goccia:
ogni albero ha dietro di sé
l'ombra sua bene abbigliata,
paradisi di crisantemi
si addensano in climi azzurri.

Ho raccolto la foglia di colore
e la ciliegia dimenticata
sul colle meno visibile;
infanzia raccolta acino ad acino,
infanzia sapido racimolo,
la formica ha consumato il gusto
mutato della ciliegia,
l'acqua movenza timida
inizia radici.
Tra le folle ricciute delle vendemmie
la frescura guasta ed apre
l'innocuo lume del sole
alle rapine svagate dei bimbi.



(Andrea Zanzotto)






Postata da zio-silen

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