sabato 7 gennaio 2012

Bastione del Palazzo Reale o di San Pietro

I Bastioni, eretti allo scopo di approntare una efficace barriera a protezione del Palazzo Reale, presero il nome da San Pietro al quale, nel lontano 1132, il normanno Ruggero II dedicò la Cappella Palatina (da Palatium - Palazzo).
I lavori di costruzione delle possenti mura vennero avviati verso la metà del cinquecento e durarono una dozzina d'anni.
Rinforzate con terrapieni erano in grado di resistere alle granate sparate dai cannoni.
Nel XVIII secolo, venute meno le esigenze difensive, furono trasformati in lussureggianti giardini pensili nei quali, nell'ottocento, vennero impiantate, tra l'altro, diverse specie di piante esotiche.
Oggi l'arboreo belvedere è nella disponibilità dell'Assemblea Regionale Siciliana che dal 1947 ha sede nel Palazzo.



<  I contrafforti di Palazzo dei Normanni.




Arcata tampognata realizzata nelle Mura.








SX: I Baluardi su Piazza della Pinta.
DX: Le Mura di Via del Bastione sovrastate dal Palazzo reale, oggi sede dell'ARS.



Anche il Bastione di San Pietro (qui visto da Piazza Indipendenza), al pari di altre antiche Mura cittadine con finalità difensive, è percorso lungo la base dalle cosidette "gallerie di contromine" realizzate per intercettare i tunnel ("miniere" dal latino mine) che gli assedianti scavavano fin sotto la fabbrica nemica con l'intento di farla crollare o esplodere.



SX: Un breve tratto del Bastione libero dell'antiestetico intonaco che ricopre i conci di tufo perfettamente assemblati.
DX: Nella possente struttura -lato Corso Calatafimi- grandi finestroni strombati lasciano intuire locali ricavati nello spessore delle mura.




Foto e didascalie di Peppino C./zio-silen

Questo Blog, fermo restando quanto puntualizzato nelle "avvertenze", consente la copia di proprie foto e scritti per finalità esclusivamente personali e "non commerciali" CON OBBLIGO DI CITAZIONE DELLA FONTE: «www.palermodintorni.blogspot.it».
La copia è parimenti negata a chi, a qualunque titolo, intenda farne uso a scopo di lucro.
Si ricorda che la violazione del diritto d'autore (copyright) è perseguibile a norma di legge.


Nessun commento: