sabato 10 dicembre 2011

Chiesa di S. Maria di Gesù al Capo o "Santa Maruzza ri Canceddi"

Facciata, forse progettata da Paolo Amato, della Chiesa di Santa Maruzza ri Canceddi in Piazza Beati Paoli.

La Chiesa prende il nome dalla sicentesca Congregazione dei Portatori di animali da soma che trasportavano mercanzie nei "canceddi" (grandi ceste). I confrati la costruirono, nel 1660, sulle strutture di un preesistente edificio di culto cinquecentesco.



SX: Particolare del portale barocco: la Vergine e Bambino, nella nicchia, è fiancheggiata da due angiolini assisi su volute. Riporta l'incisione dell'anno di realizzazione, il 1683.
DX: Una delle due pregevoli colonne tortili del portale (istoriate nel tratto inferiore) realizzate con blocchi di pietra del vicino Monte Billiemi.




SX: Particolare della volta ellittica. DX: L'aula è squadrata con il cappellone in asse con l'ingresso.



L'affresco (Sec. XVIII) della volta racconta l'episodio
dell''Arcangelo Gabriele che annuncia a un Sacerdote
del Tempio, Zaccaria:" Tua moglie Elisabetta ti
darà un figlio che chiamerai Giovanni".



Particolare dei decori di pareti e volta risalenti al 1683e altare lato destro.



Nella nicchia ricavata nello spessore del muro
che chiude il lato sinistro dell'aula si può ammirare
l'effige, dai tratti bizantini,della "Vergine del Riparo" (Sec. XV).




SX: Sul lato sinistro della controfacciata, questa bellissima immagine, realizzata a fresco, della Santa Vergine.
DX: Nicchia con altare lato SX. La croce in legno probabilmente sostituisce un Crocifisso asportato.















Quadroni affrescati sulla parete SX: "Sposalizio della Vergine" e "Visitazione".



Il cattivo stato delle opere consente appena di intuire, nei quadroni di cui sopra,
una "Adorazione dei Magi" ( nella foto a sinistra) e l'"Annunciazione" (nella foto a destra).



Sotto la chiesa si apre una vasta cripta, corredata di altare per i riti funebri. Nei loculi venivano deposti temporaneamente i corpi dei confrati defunti al fine di eliminare gli umori cadaverici che confluivano nei canali di scolo.


Nel quartiere si racconta che i Beati Paoli tenessero le loro riunioni segrete nelle cavità ipogee attigue alla Chiesa di Santa Maruzza.






Foto e didascalie di Peppino C./zio-silen

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