martedì 8 novembre 2011

Chiesa di San Nicolò Lo Gurgo e Resti della Chiesa del Ss. Sepolcro
























L'inaspettata apertura al pubblico della Chiesa di San Nicolò Lo Gurgo - da il Gorgo o il Borgo (degli Amalfitani) - mi permette, unitamente ad una ventina di altri fortunati approdati da quelle parti per visitare l'attigua Chiesa di Sant'Andrea degli Aromatari (nell'omonima piazzetta), di dare un' attenta occhiata al tempio (solitamente chiuso per lavori di recupero e restauro) che già in epoca medioevale fu sede della Confraternita di San Nicolò e, a partire dal primo quarto del '600, anche di quella dei Calzettai.
Il portale principale presenta il timpano spezzato per accogliere la nicchia che fino agli anni settanta sembra che abbia ospitato il simulacro del Santo titolare, successivamente scomparso. 

L'aula, a tre navate senza transetto, presenta un bellissimo soffitto ligneo trecentesco ed un colonnato dagli originali capitelli che sostiene archi a tutto sesto.




Alcuni particolari stilistici rendono evidenti le rivisitazioni di fine seicento dell'edificio di origini trecentesche. Nella foto a destra: capitello con mirabile medaglione recante un busto di fanciulla e foglie d'acanto.



L'aula a pianta rettangolare divisa da colonne in tre navate.


Soffitto ligneo a capriate (Sec. XIV)



Particolare delle colonne bigie e capitello decorato con figure antropomorfe.




Altare con nicchia. La statua che opitava e le altre opere d'arte
che ornavano altari e pareti sono state rimosse e conservate altrove.




 Lapide marmorea con incisioni araldiche e pregevole portale d'epoca.




La statua lignea di San Nicola di Bari e un pregevole Crocifisso, un tempo  nella Chiesa di  San Nicolò Lo Gurgo, oggi si possono ammirare al Museo Diocesano di Via Matteo Bonello. Il simulacro cinquecentesco fu intagliato da Giovanni Gili (*(?) +1534) e dipinto da Mario de Laurito (attivo fino al 1536). Il Crocifisso (tempera e olio su cartapesta) del primo quarto del XVI secolo, venne realizzato da artista siciliano.




Il prospetto interno del Tempio.




L'ingresso della chiesa si apre sul piccolo cortile.





Loggiato che immette nel cortile antistante la chiesa.




Loggiato gremito da attenti visitatori che
ammirano i due portali dell'edificio di culto.




Dal cortile si può ammirare con una certa apprensione
questo imponente e fatiscente edificio che si staglia nel cielo.


RESTI DELLA CHIESA DEL SS. SEPOLCRO





I resti, in stucco, della settecentesca Chiesa del Ss.Sepolcro, abbarbicati ai muri, oggi esterni, di un edificio d'epoca, fungono da splendida quinta del fronte occidentale di Piazzetta S. Andrea. Committente fu, nel 1720, la Confraternita di Gesù e Maria. Venne in gran parte distrutta dalle bombe dell'ultima guerra mondiale.
Confidiamo nella lungimiranza delle Autorità preposte alla salvaguardia del patrimonio culturale per interventi atti a proteggere tali vestigia dall'azione corrosiva di sole, vento, acqua e... uomo.





Foto e didascalie di Leo Sinzi (zio-silen)

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