domenica 27 novembre 2011

Chiesa della Madonna dell'Oreto al Ponte Corleone

 
Infinite volte, transitando sul Ponte Corleone (il cui nome deriva dall'antica strada per Corleone che passava da quel punto), direzione Trapani, mi sono chiesto cosa fossero quelle rovine ingabbiate in una lignea impalcatura (forse più vecchia del rudere) allocate nel ciglio del vallone sul cui fondo scorre placido il Fiume Oreto. Un venditore ambulante di cavolicelli e ramurazzi, considerata la penuria di clienti, decide di soddisfare la mia curiosità e mi rende edotto delle origini normanne (1088 ca.) di quella che un tempo fu una magnifica chiesa chiamata, per ovvie ragioni, "Chiesa della Madonna dell'Oreto". In essa venivano officiati i riti religiosi delle Monache Basiliane dell'attiguo Convento di cui nel tempo si è persa ogni traccia. Nel 1148 le suore si trasferirono presso il Monastero del SS. Salvatore sul Cassaro (odierno Corso Vittorio Emanuele) Nel XVIII Sec., il tempio venne adeguato al gusto dell'epoca con decori in stucco interni ed esterni. Lo spettacolo dell'abside quasi sospesa nel cielo e illuminata dal sole nascente attirava esteti e fedeli. Il secolo successivo vide scovolgimenti politici e sociali  che portarono la chiesa prima in mano laica e quindi ad usi impropri ed al definitivo abbandono. Si racconta che le Religiose basiliane, prima che la chiesa venisse spogliata di arredi ed oggetti sacri, riuscissero a mettere in salvo presso il Complesso del SS. Salvatore  un simulacro di epoca medievale della Madonna con Bambino, ritenuto miracoloso dai devoti.



Arcata tampognata







Muro perimetrale ed arco a tutto sesto





Traccia di stucco decorativo.



La cascatella allo sbocco del Canale Boccadifalco




Le acque limpide (?) del fiume



Il Ponte Corleone (1962)







Foto e didascalie di Peppino C./zio-silen

Questo Blog, fermo restando quanto puntualizzato nelle "avvertenze", consente la copia di proprie foto e scritti per uso esclusivamente personale e "non commerciale", CON OBBLIGO DI CITAZIONE DELLA FONTE (www.palermodintorni.blogspot.it).
Si ricorda che la violazione del diritto d'autore (copyright) è perseguibile a norma di legge.

Nessun commento: