domenica 23 ottobre 2011

L'angolo della poesia: "Trappone d'ingiustizia"




Trappone d'ingiustizia

Rugimano licanti 'sti cavròni,
ingrassano le poppide zummàte.
Rulano gonzi, molli stomaconi,
nubole con risarde maltrovate.

E tuttuniti chiodano poltròni,
lordano (gorci!) friulle minorbàte,
filzano le primizie: son guasconi!
cercano bonasorte con fredàte.

I paesadini han solo denestizia,
sorbevono, fremendo, rabbincùta
e codiverno resta lor mestìzia.

Velardo, bel trappone d'ingiustizia,
qui resta a govertango ognor tristùta.
Stolto talione ingurgia ogni fantìzia.




Versi e foto di Peppino C./zio-silen

Sonetto nonsense ispirato dalle poesie
metasemantiche di Fosco Maraini.

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