lunedì 17 ottobre 2011

Chiesa di Sant'Annuzza

 

A pochi passi dal Teatro Massimo, in Via Pignatelli Aragona 40, seminascosta dagli alberi e chiusa tra l'ex Orfanotrofio Pietro Ardizzone ed un palazzetto d'epoca, si trova la Chiesa di Sant'anna dei Pioppi (per via degli alberi di cui era ricca la strada su cui venne edificata) meglio conosciuta come "Sant'Annuzza". Essa nasce nei primi anni del '700 per iniziativa della Congregazione di Sant'Anna. Nel 1818, muore la Marchesa Maria Ardizzone alla quale le Autorità ecclesiastiche avevano concesso la disponibilità della chiesetta. La nobildonna destina i suoi beni alla rivisitazione dell'edificio di culto ed alla costruzione a ridosso di esso del Conservatorio Ardizzone per l'accoglienza degli orfani. Nel tempo l'Orfanotrofio perde la destinazione originaria divenendo scuola materna ed elementare retta dalle Figlie di Maria SS.Corredentrice, mentre la chiesa, aperta ai fedeli, continua ad officiare i suoi riti.Il Tempio presenta sopra l'ingresso un ampio Coro, sostenuto nella parte centrale da quattro colonne dai richiami ionici. La pianta della navata è unica con quattro brevi altari addossati alle pareti. Alcune opere d'arte ivi conservate vengono collocate tra il XVII ed il XVIII secolo.



L'iscrizione latina nel fregio sopra l'architrave dell'ingresso recita: " D. ANNE ET SS. VIRGINI IMMACULATAE OBUTRIUSQUE IN AEDES ET ORPHANAS PATROCINIUM". Al centro della facciata è un oculo affiancato da due finestrelle incorniciate a rilievo.

Loggetta campanaria tripartita. Decorazioni: quattro vasotti; due volute; e sei piccole figure umane poste a sostegno della trabeazione.




Navata unica. Pala dell'altare maggiore con Santa titolare.




Volta a crociera del presbiterio e volta a botte dell'aula con scarne decorazioni.



Il coro.




SX: Ecce Homo. DX: Pregevole Crocifisso ligneo.



Raffinato paliotto con tralci a ricamo ed al centro l'Agnus Dei,
adagiato sul libro sacro chiuso dai sette sigilli.



Simulacro di San Giuseppe e teca con Cristo Re.




Sul lato destro dell'altare maggiore
si trova il Monumento funebre della
Marchesa Maria Ardizzone (1818).
Nella Chiesa è altresì tumulato l'Abate
Stefano Di Chiara (1752-1837), insigne
Docente di diritto canonico e teologia.






Tele parietali.








SX: Il palazzo Ardizzone, con le grate alle finestre, oggi sede di una scuola materna ed elementare.
DX: Sull'architrave dell'ingresso campeggia lo stemma della Famiglia Ardizzone.








Foto e didascalie di Peppino C./zio-silen

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8 commenti:

Anonimo ha detto...

Nella scuola materna ed elementare di cui trattasi ho trascorso il 1953 (asilo) e poi gli anni dal '54 al '59. Ricordo il collegamento interno che conduceva alla chiesa. C'erano però altari e cappelle laterali che non so se siano sopravvissuti: ma forse zio silen ha scelto di ometterli.
Colgo l'occasione per pregare il sullodato zio di correggere "Olivella" in S.Oliva nella descrizione che egli fa dell'esterno della vicina chiesa di S.Francesco da Paola. Inoltre ho sempre saputo che l'edicola sul fianco nord effigiasse il santo titolare della chiesa, e non S.Antonio. Salvo cangiamenti dell'ultimo trentennio.
Grazie e saluti da G. Mingari

zio-silen ha detto...

Ringrazio il Sig. Mingari per aver gentilmente rilevato un paio di sviste (prontamente corrette dal sottoscritto)tra le didascalie del post dedicato alla Chiesa di San Francesco di Paola.

Lia ha detto...

Anch'io ho frequentato questa scuola dal '58 al '60.Un' ala dell' immobile era destinata ad aule scolastiche, un'altra (corpo centrale) includeva il Refettorio, la sala di Direzione e il corridoio che - in fondo - portava alla chiesetta. Al piano superiore (lato strada) c'erano gli alloggi delle suore. ricordo un grande atrio interno dove si giocava.Le mie maestre si chiamavano Suor Anna Ermelinda e Suor Anna Apollonia.Il sig. Alamia guidava il pulmino per accompagnare i bambini. Qui ho fatto la 1^ Comunione e, dunque, la chiesetta di S. Annuzza mi è particolarmente cara.Lia

Leo Sinzi (zio-silen) ha detto...

Ringrazio Lia per il cortese contributo.

Risanna ha detto...

Anch'io ho frequentato bel 1960 per cinque anni questa scuola. I miei genitori, lavorando, mi lasciavano tutte le mattine in chiesa, dove le suore partecipavano alla messa, poi restavo nel refettorio, che serviva anche come sala d attesa, fino a quando non venivano i compagni e le suore non finivano la colazione. Mi ricordo di un atrio dove giocavamo e dovevamo attraversarlo uscendo dal repertorio per andare nelle classi. Bei ricordi ma con un pizzico di tristezza

Leo Sinzi (zio-silen) ha detto...

Ringrazio Rosanna per il commento così pregno di ricordi.

Vito Francsco Zagra ha detto...

Un luogo religioso semplice e riservato quel tanto per trovare la serenità spirituale dell'animo e l'equilibrio umano. Le sue finalità di scuola oggi solo asilo rispecchia lo scopo delle intenzioni educative e assistenziale dei fondatori Ardizzone, ai quali si deve essere riconoscenti per i loro meriti sociali e umanitari . A me piace molto e ho deciso di avere celebrate in questa Chiesa le nozze d'oro, e ringrazio Monsignor Conigliaro Francesco di avere accolto la mia richiesta , anche per mezzo della suora che mi ha guidato e aiutato nel realizzare questo mio desiderio ... grazie Vito Francesco Zagra .

Leo Sinzi (zio-silen) ha detto...

Grazie a te, Vito e... Auguri!