sabato 8 ottobre 2011

Chiesa di Santa Maria della Grazia e Cripta delle Repentite

In via Divisi (traversa della più nota via Roma) -conosciuta dai palermitani come la "Strada dei Biciclettai" per via dei commercianti che vendono numerosi modelli di moderni velocipedi esponendoli sulla pubblica via- è ubicata la Chiesa di Santa Maria della Grazia (1512) o meglio i resti della facciata con il raffinato portale gotico catalano, le finestre ogivali ed una colonna angolare.
Nel 1524 a ridosso della chiesa fu costruito un Convento voluto dalla nobile famiglia dei Duchi di Verdura per accogliere le monache dell'Ordine Olivetano. Un ventennio dopo, per volere delle Autorità ecclesiastiche, divenne dimora delle "Ree pentite", donne prima dedite al meretricio decise a ravvedersi ed a prendere i voti. Le religiose si sostennero con i proventi di un balzello che il Senato di Palermo impose alle loro ex colleghe che intendevano abbigliarsi come le dame virtuose.
Nel tempo, quelle che furono anguste celle monacali ospitarono gli Uffici delle Guardie doganali ed altri settori della Pubblica Amministrazione. Il complesso, oggi, è nella disponibilità dell'Università per le proprie attività istituzionali.


Il portale gotico-catalano (Sec. XVI).




 
SX: Apertura tampognata (stile gotico) su Vicolo Lampionelli. DX: Finestra strombata e abbellita con sei semicolonnine rientranti





















Oggi al posto della chiesa cinquecentesca
si leva questo edificio dal bianco intonaco.
In esso spicca una finestra ogivale dai cui
vetri traspare l'immagine su legno - dai richiami
gotici -  di Maria affiancata da due Santi.





CRIPTA DELLE REPENTITE

La Cripta delle Repentite, realizzata sotto la Chiesa di S. Maria della Grazia. Dalla struttura severa, con un solo altare, risalente al '600, rivestito di maioliche che, oltre ad elementi floreali, riproducono le immagini di San Francesco e di Santa Chiara ai piedi della Croce, con la Santa che stringe in mano una pisside.




SX: Particolare della pisside. Nell'ostia si intravede un episodio della Passione di Gesù.




DX: Loculi in cui venivano deposte, secondo l'usanza dell'epoca, le salme delle suore defunte, ed ivi conservate sino all'essiccazione. I ripiani erano provvisti di poggiatesta.




Il fondo dei loculi convergeva
verso un'apertura dalla quale
defluivano gli umori cadaverici.






SX: Sepolcro che fu della Badessa Ignazia
di Gesù Squatrito m. 1782, come si legge nell'iscrizione incisa nella lapide marmorea. Le mattonelle in ceramica fanno parte del pavimento delle origini.

DX: Crocifissi rinvenuti nella Cripta. Forse ex voto delle stesse monache.



Tradizionale esposizione
di biciclette lungo la Via Divisi.






Foto e didascalie di Leo Sinzi (zio-silen)

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