mercoledì 15 giugno 2011

SFARZO BAROCCO: SAN GIUSEPPE DEI TEATINI


San Giuseppe dei Teatini è stata realizzata, tra il 1612 ed il 1645, dai Chierici Regolari Teatini al posto di una preesistente chiesa donata loro dalle facoltose Maestranze dei Falegnami. "Sia povera la cella, sobrio il vitto ma ricca la chiesa": tale regola dell'Ordine Teatino è stata sicuramente rispettata nel porre in opera la chiesa di Corso Vittorio Emanuele. Lo sfarzo e l'opulenza del barocco lasciano senza fiato quanti varcano il suo ingresso. Angeli, putti, intarsi dorati, marmi mischi, pregevoli statue, crocifissi, affreschi, baldacchini policromi, magistrali dipinti su tela e tanto altro viene offerto ai visitatori che si aggirano incantati tra le 34 imponenti colonne.
Le immagini scattate da zio-silen solo in minima parte rendono l'idea di tanta magnificenza. (Nella foto uno dei "quattro canti di città" taglia un angolo del Tempio Teatino).

Prospetto neoclassico (1844) su Corso Vittorio Eman.
e facciata laterale su Piazzetta S. Giuseppe
(richiama i cantoni della vicina Piazza Vigliena)





 

SX: Statua di San Gaetano ornata da colonne ioniche e, sulla nicchia, da ghirlande di fiori e teste alate di angeli.
DX: Statua di San Giuseppe ( Baldassarre Pampillonia 1738). Ai piedi stemma dei Falegnami (l'ascia incoronata).



SX: Campanile ottagonale con colonne
tortili (Paolo Amato)
DX: Il prospetto della Chiesa su Via Maqueda
(visto da piazza Pretoria).




 
SX: Ignazio Marabitti (1719-1797): "Acquasantiera sorretta da Angelo".
DX: Federico Siracusa (attivo tra la fine del '700 ed i primi decenni dell'800) discepolo di Francesco Ignazio Marabitti: "Acquasantiera sorretta da Angelo".



Abside Presbiterio. Una fitta trama di affreschi e stucchi ricopre
in ogni sua parte la volta del presbiterio.
Gli affreschi vengono attribuiti a G. Colandrucci (1646-1707)
ed al trapanese Andrea Carrera vissuto tra il XVI ed il XVII Sec.).





SX: Pregiato Crocifisso sull'altare con Croce in bronzo ed agata ed il Cristo realizzato in avorio.
 DX: Navata sinistra. Sul fondo la Cappella di San Giuseppe.



 

 La Cappella di San Giuseppe, sul fianco sinistro del presbiterio, concessa come segno di gratitudine alle Maestranze dei Falegnami, rifulge in tutto il suo splendore la cinquecentesca statua lignea di San Giuseppe rivestita di lamina dorata. Sulle pareti laterali due altorilievi marmorei con episodi della vita del Santo.



 

SX:"Sogno di Giuseppe" altorilievo di Filippo Pennino (1755-1801).
DX:"Sacra Famiglia"(Filippo Pennino 1755-1801)




 
Cappella di San Giuseppe: "Sacra Famiglia e Angelo" e "Il Santo morente"




Suggestivo tratto della navata destra e della volta.




Volta della cupola con affresco del fiammingo Guglielmo Borremans (1672-1744): "Trionfo dei Santi Teatini"(1724). Nei pennacchi sono riconoscibili gli Evangelisti attribuiti a Vincenzo Manno (1757-1821).




Matteo (simbolo: Angelo). Giovanni (simbolo: Aquila) 




Marco (simbolo: Leone). Luca (simbolo: Bue)



Altare settecentesco posto nel transetto destro.
Pavimento in marmi policromi
dai fantasiosi disegni geometrici.




SX: Il Paliotto in bassorilievo con Sant'Andrea inginocchiato innanzi alla Santa Vergine.
DX: La tela di Sebastiano Conca (1680-1764) da Gaeta descrive con mirabili pennellate la morte di Sant'Andrea d'Avellino. Nella predella angiolini in bassorilievo.



Affreschi e stucchi dell'ala sinistra del transetto



La volta dell'ala destra del transetto.



Volta a botte con stucchi di Paolo Corso (attivo tra fine '600 e primi decenni del '700) ed affreschi del messinese Filippo Tancredi (1655-1722).





SX:Capitello dell'arco del transetto. DX: Stucchi ornamentali di una cupoletta laterale



 


SX: *Madonna con Bambino* (XVI Sec.) di Domenico Gagini (1420-1492) padre del grande Antonello.
DX: Ai piedi della Vergine del Gagini un bassorilievo raffigurante *La Natività*



Alcune delle 34 colonne che, si narra, furono tratte da un unico blocco di marmo grigio proveniente dalle cave del palermitano Monte Billiemi.



Cappella della Madonna di Pompei.
Sopra la tela, lo stemma dei Padri Teatini,
in marmo, tra due Angeli.




 
Bassorilievi  Cappella della Madonna di Ponpei



Affresco volta Cappella Madonna di Pompei con
"Incoronazione della Vergine".




 
Cappella dei Beati: Il Teatino Giovanni Marinoni ai piedi della Madonna delle Grazie e Madonna dai richiami bizantini.



Pulpito in legno di noce intarsiato
  e decorato con figure dorate (XVIII Sec.)





 

 





SX: Alle spalle dell'ambone, la Cappella con pala d'altare  recante la Madonna con Bambino ed ai suoi piedi il teatino San Giuseppe Maria Tomasi. DX: bassorilievo.




L'ala sinistra del transetto con l'altare
dedicato a San Gaetano.




 

Stemma sul lato destro del'altare sul quale è la tela del famoso pittore monrealese Pietro Novelli (1603-1647) raffigurante San Gaetano assunto in cielo.



 
SX: Affresco sulla volta del transetto (SX).
DX: Navata destra con le cupolette che anticipano le Cappelle.




 
SX: Cappella del Crocifisso a destra del presbiterio.
DX: Crocifisso ligneo su Reliquario: Frate Umile di Petralia (XVIII sec.)



Cappella del Crocifisso: Affreschi raffiguranti episodi della vita di Cristo e tela con Santa Rosalia.




 


SX: Cappella della Madonna di Trapani ornata da colonne tortili e marmi mischi (XVII sec.).Sulla volta: "Annunciazione".
DX: Madonna di Trapani ( Gagini XVI sec.).



 

"Madonna della Purità" su drappeggio in marmi policromi retto da angeli



 
SX: Cappella che custodisce l'effige della "Miracolosa Madonna della Provvidenza" proveniente dall'omonima chiesa realizzata attorno al 1630 adattando la cripta a volte ribassate della stessa San Giuseppe dei Teatini (attualmente chiusa in attesa di restauri).
DX: Al sicentesco dipinto della Madonna della Provvidenza, oggetto di grande devozione dei palermitani, nel 1733 ca. vennero aggiunte le due corone che coprono il capo di Maria e Gesù.



L'altare della chiesa sotterranea che ospitava la "Miracolosa Madonna della Provvidenza"
 possedeva un prezioso paliotto in argento lavorato a sbalzo che oggi si può ammirare 
sul fronte dell'altare maggiore del superiore tempio.





Chiesa della Madonna della Provvidenza, seminterrata, già Cripta della Congregazione dei Falegnami e dei Padri Teatini.
DX: Immagine ravvicinata del paliotto lavorato nel settecento dai maestri argentieri di Palermo. Al centro l'effige della"Miracolosa Madonna della Provvidenza".




Nella foto, l'altare maggiore della chiesa ipogea che accoglieva sia la sacra immmagine della Maonna della Provvidenza (oggi custodita in San Giuseppe) sia l'argenteo paliotto dei Maestri cesellatori palermitani.




 

SX:  Particolare del pavimento a tarsie marmoree policrome. Nel tondo lo stemma dei Padri Teatini.
DX: Alle figure degli Apostoli, nelle vele, lavorarono il Velasco e Vincenzo Manno.




 
SX: Crocifisso ligneo.
DX: Nell'ala sinistra del transetto una teca murale custodisce il Bambinello Gesù con la mano destra nell'atto di benedire e la sinistra che regge il globo crucigero.



In una teca il gruppo scultoreo
in terracotta con San Giuseppe
morente assistito da Gesù e Maria.



Il maestoso organo a tre tastiere sopra l'ingresso.




 
SX: Una delle due cantorie ai fianchi dell'organo dai festosi, barocchi, intagli dorati.
DX: Pregevoli decorazioni sull'architrave di uno dei portali ai lati dello scalone d'accesso.



Prospetto laterale su Via Maqueda. Il Portale barocco reca inciso su un capitello l'anno 1632.
I bassi finestroni chiusi da robuste grate forniscono luce alla Cripta seminterrata divenuta Chiesa
di Santa Maria della Provvidenza.





Immersi nell'immensa facciata laterale,  quasi invisibili, due quadretti d'epoca  con il Crocifisso
 e la SS. Madonna della Provvidenza.



Il Vicolo Giuseppe D'Alessi separa la Chiesa di San Giuseppe dell'ex Casa dei Padri Teatini (dal 1805 sede dell'Università di Palermo ed oggi della Facoltà di Giurisprudenza). In essa i Teatini dimorarono per quasi due secoli per trasferirsi poi presso il Convento della Catena sul Cassaro (oggi prestigiosa sede dell'Archivio storico di Stato).




L'ingresso della Casa Teatina in stile neoclassico immette nel vestibolo. Nella volta sono ancora visibili le tracce dei decori seicenteschi.



 
L'ex convento seicentesco presenta un grande chiostro dall'imponente colonnato dorico con archi a tutto sesto e volta a crociera.



 
SX: La facciata neoclassica dell'ex Casa dei Padri Teatini. Il Convento sarebbe stato collegato alla Chiesa di San Giuseppe tramite archiponti stesi su Vicolo D'alessi.
DX: Su vicolo D'alessi si erge il portale d'ingresso dell'Oratorio di San Giuseppe dei Falegnami che occupa l'angolo settentrionale dell'ex Casa dei Teatini. Di gradevole impatto visivo, nonostante il cattivo stato di conservazione, il tondo sul timpano spezzato con le figure di San Giuseppe e Gesù Bambino. Sotto l'ascia incoronata, simbolo della Congregazione dei Falegnami.





Foto e didascalie di Peppino C./zio-silen

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8 commenti:

Anonimo ha detto...

Si sottolinea che alcune foto della chiesa di S.Giuseppe dei teatini sono di mia proprietà (dimostrabile con la proprietà del formato raw e certificazione digitale Nikon). Si chiede formalmente l'immediata rimozione delle stesse pena azione legale dello stesso.
Arch. Francesco ferla

zio-silen ha detto...

Forse è il caso di informare l'Arch. Francesco Ferla, che evidentemente non mi conosce, che il sottoscritto in vita sua mai si è appropriato di qualcosa (tantomeno foto) appartenente ad altri.
Peraltro il mio blog, come si evince dalla descrizione sotto il titolo, persegue finalità culturali senza scopo di lucro, quindi una azione così bassa come quella che mi viene imputata non avrebbe ragion d'essere.
L'Architetto afferma di poter dimostrare la proprietà delle sue foto sulla base di una non meglio precisata "certificazione digitale Nikon". Suppongo che si riferisca ai cosidetti "dati EXIF" memorizzati nei file raw, che riportano la marca e il modello della fotocamera.
Anch'io posso dimostrare che tutte le foto pubblicate sul mio blog sono di mia proprietà, perchè i dati EXIF, verificabili da chiunque, riportano che la marca della fotocamera utilizzata è Sony e non Nikon.
E' probabile che avendo fotografato gli stessi soggetti (statici ed immodificabili nel breve periodo), le mie foto siano molto simili alle sue.
Sicuramente saranno presenti delle piccole differenze, perchè, è impossibile che due fotografi scattino una foto dalla stessa posizione, con la stessa inquadratura e con le stesse condizioni di luce.

Chiedo all'Arch. Ferla di volermi indicare le foto "incriminate", così simili alle sue da indurlo, senza alcuna cautela, a prospettare un mio comportamento illecito, e l'indirizzo della sua pagina web, in modo da poter fare un confronto delle immagini.

zio-silen

Anonimo ha detto...

gentile Signore.
Le foto erano state viste da un mio collaboratore, che le ha confuse con le mie. Scrivendo per conto mio al blog.
C'è da dire che non sarebbe la prima volta, ed ho in passato dovuto affrontare legalmente chi ruba le foto.
Abbiamo controllato i file ed in effetti si tratta di un nostro errore.

C'è da dire che alcune foto sono di una somiglianza imbarazzante.

Ma è come dice lei. Le foto sono le sue.
Le chiedo scusa pubblicamente.

Purtroppo siamo abituati a contrastare con chi non ha passione né voglia.

Le linko il mio sito, così può rendersi conto dell'estrema somiglianza che poteva venir il dubbio che fossero state prese (come successo decine di volte). Si tratta di un lavoro istituzionale che ho il dovere di proteggere.

http://francescoferla.com/S.Giuseppe_dei_Teatini.html

Nel congratularmi, a questo punto, con lei per la qualità delle sue foto, colgo l'occasione per rinnovarle le mie scuse.

Francesco Ferla

zio-silen ha detto...

Scuse accolte.

Cordiali saluti.


zio-silen

J. Ricart ha detto...

Enhorabuena desde España:

Casualmente he encontrado su maravilloso blog y me ha hecho recordar el viaje que hace dos años me llevó a admirar las joyas escondidas de su ciudad.

Admiro su trabajo de recopilación, la calidad y el detalle de las fotografías.

Una lástima que no haya más blogs como el uso.

A seguir adelante

zio-silen ha detto...

@ J. Ricart: Gracias por su generoso comentario.

Chris Ellul ha detto...

Signiore, do you understand English? I am a doing my thesis about Vncenzo Manno, and I saw that he ainted the Apostles in this Church, do you have all the photos of the apostles and their order after each other>
thanks

Leo Sinzi (zio-silen) ha detto...

I'm sorry. No.