sabato 4 giugno 2011

Oggi leggiamo "La capra", poesia di Umberto Saba


Talvolta il "male di vivere" porta a cesellare versi come questi:



La capra


Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d'erba, bagnata
dalla pioggia, belava.

Quell'uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.

In una capra dal viso semita
sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.

(Umberto Saba)





Postato da zio-silen

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