martedì 7 giugno 2011

Chiesa dell'Assunta



Notizie sulla storia e l'arte della Chiesa dell'Assunta anche nel mio post del 15 maggio 2013.



Prospetto della Chiesa dell'Assunta dal disegno
sobrio appena segnato da paraste
che chiudono le due nicchie.





Lapide marmorea recante iscrizione del 1662
 e stemma dei duca Moncada sormontato
dal grifo (simbolo araldico).




Navata unica con altari ai lati. La pavimentazione in marmi
policromi risale ai primi anni del settecento.




Il presbiterio riccamente decorato
chiuso dall'arco retto da pilastri.




Mirabile altare settecentesco dall'aspetto austero
realizzato con accostamenti di marmi policromi e
intarsi di pietre nobili. In basso il simbolico
cuore fiammeggiante.




Pala dell'altare maggiore:
"L'Assunta" (primi '800) del sacerdote diocesano,
allievo del Velasco, Giovanni Patricolo (1789-1861).




Sul fianco sinistro dell'altare maggiore:
"La Fede" figura allegorica attribuita a
Procopio Serpotta (1679-1755).
Sul fronte del piedistallo si legge
"BEATO CHI CREDE".



Figura allegorica sul lato destro dell'altare
in cui alcuni studosi hanno riconosciuto
lo stile di Procopio figlio del grande
stuccatore Giacomo Serpotta.
Sulla mensola la scritta:
Optma Partem Eliget
(Vangelo di Luca)




Sul cornicione dell'abside "Gloria del Padre",
pregevole composizione in stucco
di Giacomo Serpotta (1656-1732).
Nell'affresco sulla volta: "Santa Teresa
in adorazione della Vergine incoronata".




Puttini serpottiani sul capitello di un pilastro.




Nel Presbiterio, sopra l'ingresso alla Sacrestia,
questo affresco con Santa Teresa d'Avila (fondatrice
dell'Ordine delle Carmelitane Scalze) e la S. Vergine.




Busto di San Pietro (alcuni vi riconoscono la mano
di Giuseppe Serpotta) nel tondo sostenuto da Angeli.




Sulla parete destra del presbiterio, altro pannello
ottagonale (del medesimo autore) in cui viene illustrata la
visione delle "nozze mistiche" con Gesù che porge a Santa Teresa
un chiodo della sua croce. Nel Tondo in alto busto di San Paolo.





Sulla volta dell'aula:
" Gloria di Santa Teresa d'Avila"
attribuito a Filippo Tancredi (1655-1722).




Stucchi ornamentali e affreschi chiusi da ghirlande di fiori.




Al manto decorativo in stucco che, secondo il gusto barocco,
copre ogni spazio dell'aula, lavorarono Giuseppe Serpotta (1659-1719),
fratello del grande Giacomo ed il figlio di quest'ultimo Procopio (1679-1755).




"Carità"





Particolare della composizione in
stucco che rappresenta "la Carità".
Ben curato l'aspetto espressivo del putto.




"La Misericordia"con il simbolo
del pellicano ai piedi della donna.






Sull'altare (parete destra): "Santa Teresa indica il
monastero a San Giuseppe" (1760) di Gaspare Serenario.
L'opera ricorda il momento della fondazione ad Avila (Spagna)
del primo monastero delle Carmelitane Scalze, dedicato a San Giuseppe.




La figura allegorica della Sapienza Divina
portatrice di alcuni elementi simbolici
ricorrenti negli stucchi dei Serpotta:
Colomba (purezza); pecorella (mitezza);
scudo con Spirito Santo in rilievo
e Bibbia (rivelazione).





"Fortezza" reca lo scudo
con la testa di leone in rilievo.





Paliotto con stemma dorato della nobile famiglia committente.




Angelo di grandi proporzioni
in un curioso atteggiamento.




Il fercolo con "Maria SS. della Mercede" arrivato nella Chiesa dell'Assunta nel 1975 con la
Congregazione della Madonna della Mercede proveniente da altra sede.
Autore dell'opera lignea, che si fa risalire al 1910, dovrebbe essere Rosario Bagnasco n. 1845,
da non confondere con il suo omonimo n.1818 m.1879, parimenti scultore in legno e
 figlio d'arte di Girolamo.




Teatrino in stucco nel tondo sopra
l'altare con l'Ecce Homo.




"Hecce Homo"




Episodi della vita di Santa Teresa D'Avila
sia nel dipinto che nel sottostante teatrino
circolare ornato da ghirlande e nastri dorati
e sorretto da angiolini.




"Estasi di Santa Teresa".
Il dardo d'oro dalla punta fiammeggiante scagliato
dall'angelo provoca alla Santa quel dolore fisico e
spirituale che l'avvicina a Cristo ed alla sua Passione.




Santa Teresa e San Giovanni della Croce,
suo contemporaneo, fondatore del primo
nucleo dei Carmelitani Scalzi.




Busto ligneo d'epoca.




Angelo serpottiano in atteggiamento
inconsueto, quasi rilassato.




"Madonna della salute"




Gruppo scultoreo serpottiano di grande effetto
plastico raffigurante la Santa Vergine,
Maria Maddalena e San Giovanni
in preghiera ai piedi del Crocifisso.









Statua lignea di Santa Rosalia.




Angelo con gestualità irrituale
ricorrente nelle opere serpottiane.












La cantoria, che ospitava le monache di clausuradell'attiguo
convento, chiusa da grate dalle fitte maglie.




Con accesso da via Fiume, l'ex Monastero Carmelitano (oggi sede dell'Istituto Comprensivo Statale Madre Maria Teresa di Calcutta) realizzato nel '600 per ospitare la Duchessa Della Cerda Moncada.






Testo e foto di zio-silen

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2 commenti:

giuseppe 92 ha detto...

caro zio silent le foto di questa chiesa sono bellissime solo la statua sul fercolo non é l"immacolata ma e la madonna della mercede. CIAO

zio-silen ha detto...

Ringrazio giuseppe 92 per il cortese contributo.