domenica 15 maggio 2011

Ricordando Giorgio Caproni: "Battendo a macchina"



Noi, che impudicamente ci cimentiamo nell'imbrattare fogli con pseudo-versi, dovremmo in
corniciare sulla tastiera questa poesia di Giorgio Caproni.

Battendo a macchina


Mia mano, fatti piuma:
fatti vela; e leggera
muovendoti sulla tastiera,
sii cauta. E bada, prima
di fermare la rima,
che stai scrivendo d'una
che fu viva e fu vera.

Tu sai che la mia preghiera
è schietta, e che l'errore
è pronto a stornare il cuore.
Sii arguta e attenta: pia.
Sii magra e sii poesia
se vuoi essere vita.
E se non vuoi tradita
la sua semplice gloria,
sii fine e popolare
come fu lei -sii ardita
e trepida, tutta storia
gentile, senza ambizione.

Allora, sul Voltone
ventilata in un maggio
di barche, se paziente
chissà che, con la gente,
non prenda aire e coraggio
anche tu, al suo passaggio.



(Giorgio Caproni) da "Il seme del piangere"



Postato da zio-silen

Nessun commento: