sabato 14 maggio 2011

Chiesa di San Nicolò di Tolentino

La Chiesa di San Nicolò di Tolentino - ubicata in via Maqueda n. 157 - risale al XVI Sec.. Realizzata nell'ex ghetto ebraico, per la vulgata adattando una sinagoga, ha subito numerosi restauri per rimediare ai danni provocati dai terrremoti. All'interno, tra l'altro, pregevoli opere scultoree riconducibili ai Serpotta e ai Gagini, dipinti di Pietro Novelli e due altari del XVIII Sec. Annesso alla Chiesa si trova ciò che rimane dell'antico Convento dei Padri Agostiniani (oggi sede dell'Archivio Comunale) e relativo Chiostro (XVI Sec.).Il 22 maggio vi si celebra la festa di Santa Rita da Cascia con la tradizionale benedizione delle rose dei fedeli.



Il portale principale. Nella nicchia sul timpano spezzato: San Nicolò (1687).



L'interno con tre navate divise da imponenti pilastri.
Presbiterio ed abside presentano una forma squadrata.
Le Cappelle laterali custodiscono pregevoli opere d'arte sacra.
Sull'altare maggiore si intravede il simulacro dell'Addolorata
approdato, dopo essere stata conservata in San Demetrio (demolita)
e in Sant'Anna dei Calzettieri (sconsacrata), nella Chiesa di San Nicolò di Tolentino.






Nella prima cappella sul lato destro:  fonte battesimale (Sec.XV). La vasca del fonte, ornata da un medaglione con il battesimo di Gesù, è opera dei Gagini (1494). Il piedistallo è stato aggiunto nel 1625.



Cibori di scuola gaginesca, dai delicati bassorilievi, custodivano la pisside con le ostie consacrate.




"San Giovanni Battista" (prima metà XVII Sec.). Nella Cappella di San G. Battista: imponente monumento funebre del nobile Jose Fernandez (1755).




La quarta cappella di destra, voluta nel 1853 dalla Confraternita di Maria SS. della Cintura, ospita Santa Monica (madre di Sant'Agostino) che riceve la cintura dalla Vergine.
La Madonna ha un vestito di lamine di rame lavorate a sbalzo dai maestri artigiani dell'epoca con bottega in via dei Calderai. A seguire: La cappella del Crocifisso ligneo (XVIII Sec.).


La navata laterale destra con la volta a crociera.




Nel transetto altare in marmi policromi
di gusto barocco. Pala d'altare: " Vergine
Maria e Sant'Agostino" di Pietro Novelli (1603-1647).






L'altare settecentesco nell'ala sinistra del transetto. Pala d'altare con San Nicolò da Tolentino, opera del monrealese Pietro Novelli.


Il fercolo con il Cristo deposto proveniente dalla Chiesa di Sant'Anna dei Calzettieri
unitamente alla Confraternita della Madonna della Soledad da tempo
ospitata in San Nicolò di Tolentino.


Il settecentesco altare maggiore ricco di decori.
La balaustra in pregiati marmi policromi presenta
un originale e gradevole disegno.





SX: Staua lignea di Santa Rosalia, Patrona di Palermo. DX: Angeli in stucco ai i lati della nicchia
con "Sacro Cuore di Gesù".



Sulla parete destra della cappella del Sacro Cuore un affresco, in attesa di urgente restauro, recante un episodio del Vangelo. Innanzi alla Cappella: Santa Monica. La stutua in cartapesta ha la testa i piedi e le mani in legno.



La quarta cappella della navata sinistra conserva l"Annunciazione", tela di Giuseppe Salerno detto lo Zoppo di Gangi. Nella quarta cappella anche il Monumento funebre a Iosepho Klopestein scolpito da Federico Siragusa nel 1824.




"Immacolata Concezione",
pregevole opera seicentesca di autore incerto.








SX: "Immacolata Concezione". DX: Madonna con Bambino e San Lorenzoche stringe la graticola, simbolo del suomartirio.



Cappella di San Giuseppe. Nella nicchia statua lignea ottocentesca del Santo con il Bambino.
La cappella di San Giuseppe ospita il maestoso monumento funebre del Marchese Michele Busacca Galliori, realizzato ne 1729 dall'Architetto Ferdinando Lombardo.



Cappella di Santa Rita da Cascia. Alle pareti della cappella di Santa Rita
due antichi dipinti con "Crocifissione"


e "Ascensione".



Gli stucchi decorativi delle dieci cappelle
sono stati realizzati sul finire del secolo XVII.




"Vara" con Ecce Homo di proprietà del vicino
Santuario di Maria delle Grazie al Ponticello.





SX: Antico confessionale dai pregevoli intagli lignei. DX:Pulpito d'epoca con decori dorati.



Il vano della finta cupola (solo dipinta)
solitamente è chiuso da un tendaggio.








CHIOSTRO DELL'EX CONVENTO AGOSTINIANO


SX: Arcate tampognate del chiostro. DX: Uno dei due portici restaurati. Presenta volta a crociera.


L'ex convento, di cui faceva parte il chiostro, sorse agli inizi del XVI Sec. quale casa delle Monache Clarisse. Passato agli Agostiniani nel 1596, questi posero in essere incisive modifiche degli ambienti tra cui l'ampliamento dell'attigua chiesa. Sul finire dell'ottocento l'edificio venne ristrutturato su progetto dell'insigne Architetto Giuseppe Damiani Almeyda (1834-1911).





SX: L'ingresso al Chiostro da via Maqueda. DX: Oggi l'ex convento agostiniano è prestigiosa sede dell'Archivio Storico Comunale.




Foto e didascalie di Peppino C./zio-silen

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3 commenti:

giuseppe da palermo ha detto...

caro zio silent il quadro con la madonna e il santo con la graticola e s.lorenzo

zio-silen ha detto...

Ringrazio giuseppe da palermo per aver rilevato una mia svista, che correggo.

Anonimo ha detto...

Bellissime foto nonostante le difficoltà di ripresa per luce, spazi, stato dei dipinti ed altezza dei soggetti.