martedì 22 marzo 2011

ORATORIO DI SANT'ORSOLA

In Via Maqueda, in posizione mediana tra i Quattro Canti di Città e Piazza Sant'Antonino, leggermente rialzata sulla strada, si offre ai fedeli la seicentesca Chiesa di Sant'Orsola. Lontana dai circuiti turistici e solitamente chiusa ai visitatori, si può considerare uno dei gioielli del barocco palermitano.
L'edificio fu voluto dalla Compagnia di Sant'Orsola - da cui assunse il nome - che lo offrì al culto dei fedeli a partire dal 1662. La Compagnia dell'Orazione della Morte detta "dei Negri" per il colore dell'abito rituale, era dedita alla pietosa sepoltura (nell'attiguo cimitero) dei defunti di quella zona della città, nonchè ad officiare messe in suffragio delle anime del purgatorio. Sul lato sinistro della navata, tra la Cappella di San Girolamo ed il Transetto una scaletta conduce alla Sagrestia e quindi all'Oratorio dove "I Negri" si riunivano per i loro riti e per pianificare la loro attività.




Cappella (da cui si accede all'Oratorio)
con stupendi stucchi seicenteschi.






Altare ligneo della Cappella barocca.


Il Cricifisso del Tabernacolo.




Particolare degli stucchi decorativi dell'Oratorio.




Stucchi e affresco della lunetta dell'arco della Cappella.




La volta barocca della Cappella affrescata.




La Volta dell'oratorio con affreschi che
richiamano la pietosa attività della Compagnia.




L'affresco centrale (Sec.XVII)
con il simbolo dei "Negri"





Simbolo della Compagnia
dell'Orazione della Morte.




Altra immagine simbolica.




Fondo dell'aula con il Crocifisso su Calvario.


Tela con "Deposizione".




Crocifisso ligneo.




Tavolo seicentesco dal pregiato intaglio.




Paliotto dai raffinati ricami.




Alle pareti alcuni dipinti con Sant'Orsola.













Testo e foto di zio-silen

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