venerdì 25 febbraio 2011

LA STATUA DELLA LIBERTA'

In fondo all'elegante Via della Libertà, con i sui platani e le residue ville liberty, si staglia quel monumento che i palermitani da sempre chiamano " La Statua" per via della figura alata, posta sull'obelisco di circa ventotto metri, visibile fin dalla Piazza del Teatro Massimo distante tre chilometri.


Il complesso monumentale, realizzato a partire dal 1909 in Piazza Vittorio Veneto su progetto dell'Architetto Ernesto Basile, fu eretto per ricordare (come si legge sulla stele) l'epopea garibaldina del 27 maggio 1860.
Nell'anno 1931 dell'era fascista Ernesto Basile completa l'opera, che diventa altresì monumento ai caduti della guerra 15 -18, con l'aggiunta dell'emiciclo ornato di colonne.


"La Vittoria" dello scultore palermitano Mario Rutelli (1859-1941).



Particolare SX della fascia scultorea realizzata
a bassorilievo da Gaetano Geraci (1869-1931).



"La Sicilia si ricongiunge alla Madre Patria"
del palermitano Antonio Ugo ( 1870 -1956).


Bassorilievo di Gaetano Geraci (lato DX).



Capitello del colonnato. Accanto il fascio littorio.




Stele in memoria dell'epopea garibaldina.






Lapidi marmoree recanti il bollettino della vittoria,
 datato 4 novembre 1918, ore 12,
 del Generale Armando Diaz.
 

Ogni capitello (dorico) del colonnato
è sormontato da uno stemma.


















"La Statua" vista da via della Libertà.




"La Statua" vista da Piazza Politeama.



Foto e didascalie di zio-silen

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1 commento:

Anonimo ha detto...

ammirevole e ben fatto
complimenti

Tommaso EVOLA
volate@libero.it