sabato 5 febbraio 2011

DUOMO DI MONREALE: l'esterno

 
La facciata principale con le due torri normanne ed il portico settecentesco.

Correva l'anno di nostro Signore 1174, un cacciatore, reduce da una battuta di caccia nelle campagne monrealesi decise di concedersi una pennichella all'ombra di un carrubo centenario. In sogno gli apparve la Santa Vergine che raccontò di un immenso tesoro nascosto sotto un enorme albero con il quale un re avrebbe edificato un tempio dedicato alla Madre di Dio. L'uomo, con fede, decise di fare abbattere il carrrubo rinvenendo tra le sue radici copiose monete, coniate nel metallo più prezioso, con le quali realizzò una meravigliosa basilica dalle pareti interamente ricoperte di mosaici d'oro. Il cacciatore era il sovrano normanno Guglielmo II d'Altavilla detto "Il Buono", la basilica era il Duomo di Monreale.

(L'interno del Duomo nel post di Leo Sinzi del 9 dicembre 2010, il  Chiostro  nel post del 30 ottobre 2010). 


Scorcio delle pendici del Monte Caputo con il Duomo di Monreale
allocato a circa 3oo metri sul livello del mare.



Il Duomo con le sue absidi visto dallo stradone per Palermo.



^ Prospetto settentrionale su Piazza Vittorio Emanuele II.
 La torre campanaria con l'antico orologio a lancetta
singola progettato per indicare solamente le ore. ^



^ La torre di sinistra di chiara impronta normanna vista da Piazza Guglielmo II.

^  Lapide marmorea che indica il 1664 come anno di collocazione
sulla torre dello "horologium novissime". Committente il Vescovo
Ludovico De Los Cameros (suo lo stemma centrale sormontato
dal cappello prelatizio) che governò la chiesa cittadina dal 1658 al 1668.



Il portico settentrionale alla cui realizzazione ( prima metà del '500)
collaborarono Gian Domenico e Fazio Gagini.


Portale settentrionale, dalle linee rigorose,
ornato da una fascia musiva
(attuale varco di accesso al tempio).




^La porta bronzea risalente al 1179 ca.
si deve allo scultore Barisano da Trani.
 La porta reca 28 riquadri con bassorilievi.


Il ciclo di immagini è dedicato alla
vita di Santi ad episodi biblici e di vita quotidiana.



 
^Madonna con Bambino.







^SX: Deposizione.
DX: Il Padre benedicente


Portatore d'uva
( il frutto è uno dei simboli eucaristici).





^SX: Arciere abbigliato nello stile arabo
DX: Stemma arcivescovile.



 San Eustachio - San Giorgio



Sotto il portico cinquecentesco si può ammirare la statua
della "Madonna dell'accoglienza" dello scultore corleonese
contemporaneo Biagio Governali.

Guglielmo II dona il Duomo alla Vergine, opera dello
scultore Biagio Governali.


Particolare del Portico colonnato (esonartece) settecentesco
 inserito dall'Arch. Romano nella facciata principale.






^Portale principale realizzato nel 1185-86 dallo stesso Architetto che progettò la Torre di Pisa, Bonanno Pisano. Le due ante bronzee recano 42 episodi del Vecchio e Nuovo Testamento.





^Particolari della cornice del Portale del Pisano finemente 
scolpita con trame vegetali, animali e figure umane accostate a
geometriche immagini realizzate con la tecnica del mosaico.




 


^(I riquadri della porta bronzea recano scene
del Vecchio e Nuovo Testamento).
SX: Maria in trono.
DX: Cristo in trono.





^SX: La creazione di Adamo 
 DX: Il Paradiso.



 
^SX: Sacrificio di Isacco
DX: Il lavoro di Eva.


 
^SX: La vigna di Noè 
DX: L'Arca di Noè.


 
^-Battesimo nel Giordano
-I Re Magi: Gaspare, Baldassarre e Melchiorre.
-Maria e Giuseppe presentano Gesù al Tempio.
-Natività
(Ogni riquadro è illustrato da una iscrizione in latino.)


 
^-L'Orto del Getsemani e Giuda.
-Entrata a Gerusalemme.
-Crocifissione.
-Resurrezione di Lazzaro.


-Gesù tentato nel deserto.
-Il Cristo vittorioso sulla morte.



 

^SX: Leone e grifone simboli dei sovrani normanni.
DX: Grifone e leone sull'anta destra, in basso.


Sopra il "Portico del Paradiso" (lato Piazza Guglielmo II) è il timpano
con disegni a tarsie laviche di chiara impronta islamica.



DX: L'Arco degli Angeli - sul lato settentrionale -
unisce il Duomo con il Palazzo reale. Quest'ultimo
 edificio  voluto da Ruggero II mezzo secolo prima 
della Cattedrale fatta realizzare da suo nipote 
Guglielmo il Buono.
SX: Un tratto della passserella che corre tra il Palazzo Reale dei normanni e il Duomo.



Edicola dedicata alla Santa Vergine sulla facciata settentrionale.




^Madonna con Bambino sita nell'edicola esterna.



Veduta esterna delle absidi del Duomo strutturate
in tre ordini di archi ogivali ciechi. Le absidi,
secondo l'usanza bizantina, sono esposte ad oriente.




^Gli archi in tarsie laviche, di chiara impronta islamica,
si intersecano in armoniosi disegni.

^Particolare delle absidi con le preziose colonnine che sostengono
gli archi e le innumerevoli stelle cerchiate, l'una diversa dall'altra.




SX: In via Arcivescovado, sui resti del Palazzo che fu di Ruggero, si erge l'antico e fatiscente Seminario dei Chierici che a fine cinquecento assunse l'aspetto odierno.
DX: Il portale barocco del Seminario (1772) con lo Stemma arcivescovile che reca in alto il tipico copricapo dell'insigne prelato.



^Decorazioni della facciata del seminario.
L'edificio non è visitabile in quanto necessita di restauri.

Sulla facciata dell'antico Seminario sono visibili le tracce
degli archi ogivali ciechi e delle stelle decorative (simili
a quelle delle absidi del Duomo) del preesistente Palazzo reale.




SX: L'ingresso del nuovo Seminario dei Chierici visto dall'Arco degli Angeli.
DX: Stemma sulla lunetta del portale del Nuovo Seminario.




Particolare scultoreo su Via dell'Arcivescovado.



 

^SX: L'ingresso al Palazzo dell'Arcivescovado.
DX: Statua della Madonna con Bambino nel cortile dell'Arcivescovado.


Propaggini del Duomo e dell'antica Abbazia
all'interno del cortile dell'Arcivescovado.



 
^SX: Stretto passaggio che conduce sui tetti del Duomo. 
DX: Passerella sui tetti della Chiesa da cui si può
ammirare dall'alto il Chiostro duecentesco.


Il Chiostro visto dai tetti del Duomo.
La facciata superiore con finestrelle
ornate di archi ogivali faceva parte
dell'antica Abbazia Benedettina
coeva del Duomo.



Il Chiostro dei Benedettini ed il suo giardino circondato dal portico con le 228 colonnine binate che sostengono la serie di archi ogivali. 


Alcune colonnine presentano preziose decorazioni
musive (spesso soggette a restauro).


 
^SX: Il Chiostrino con la fontana moresca dalla quale
i monaci attingevano l'acqua al riparo delle intemperie.
DX: Colonnine binate nel porticato occidentale del Chiostro.
 


 
La fontana moresca nell'angolo sud-ovest con la palma stilizzata al centro.


Le mura esterne dell'antica Abbazia, con aperture monofore
e bifore (alcune cieche) entro archi ogivali, viste dal Belvedere.




^SX: Il Duomo visto dal lato ovest del Chiostro.
In primo piano il famoso capitello con
DX: Guglielmo II che dona il Duomo alla Vergine.
La torre angolare destra vista dalla Villa panoramica.



La Fontana del Tritone - in Piazza Vittorio Emanuele -
opera dello scultore Mario Rutelli (1859-1941).




SX: La statua dell'Immacolata (1726)
domina la Piazza del Duomo.

DX: Le linee barocche della Galleria Civica Giuseppe Sciortino (ex Convento settecentesco). L'androne laterale Sx conduce al Chiostro benedettino.




DX: Sul sito del fu Palazzo reale (lato Piazza Vittorio EmanueleII) oggi si può ammirare, nella sua estetica gradevole, il settecentesco Palazzo di Città. Al suo interno custodisce pregevoli dipinti di Pietro Novelli (Natività), del monrealese Antonio Leto ( l'Anapo di Siracusa), di Matthias Stomer (Adorazione dei pastori) e una Sacra Famiglia dello scultore A. Gagini.
SX: Scavi archeologici lungo il tragitto per il giardino panoramico.







Monreale e la sua Cattedrale viste dalla Vetta di Monte Caputo.




Il Duomo di Monreale è stato riconosciuto come Patrimonio dell'Unesco all'interno dell''Itinerario Arabo-Normanno che si snoda tra Palermo, Monreale e Cefalù.



Foto e didascalie di Peppino C./zio-silen
Questo Blog, fermo restando quanto puntualizzato nelle "avvertenze", consente la copia di proprie foto e scritti per uso esclusivamente personale e "non commerciale", CON OBBLIGO DI CITAZIONE DELLA FONTE (www.palermodintorni.blogspot.it).
Si ricorda che la violazione del diritto d'autore (copyright) è perseguibile a norma di legge.






Nessun commento: