sabato 13 novembre 2010

LA GANCIA (Santa Maria degli Angeli) - L'esterno

La facciata principale della Basilica, che insiste sull'esiguo cortile Gancia, si presenta allo sguardo di visitatori e fedeli con le linee sobrie dei conci squadrati e spogli che non lasciano intuire quale splendido addobbo decorativo offra l'Interno. Il portale, gotico-catalano, risalente al 1530, presenta un arco a tutto sesto e radi ornamenti floreali.




Il simbolo di Maria Vergine sulla Facciata principale.




Prospetto laterale su Via Alloro.
Nel tempo vi sono state apportate
varie modifiche architettoniche.




Il portale su via Alloro presenta
un arco ribassato di stile gotico-catalano.




Sopra il portale, un pregevole bassorilievo
che raffigura la Madonna con il Bambino.




In alto, scudo con due braccia incrociate
intorno alla Croce (simbolo dei Francescani):
uno, quello di Cristo ignudo e l'altro di
San Francesco coperto con il saio, a
rappresentare la conformità
agli insegnamenti di Cristo.



Portale con richiami barocchi che
si apre su un terrazzo affiancato
a Via Alloro.




Antica edicola votiva, con la Vergine
e San Francesco, sul prospetto laterale.




Particolare dell'edicola votiva.




La lapide, sul prospetto di Via Alloro, ricorda l'episodio storico della "Buca della Salvezza": Le iscrizioni sulle mura della basilica raccontano che nell'aprile del 1860, in quel luogo ebbe inizio la rivolta contro gli oppressori borbonici. Questi però, ben presto, riuscirono ad avere ragione degli insorti ed avviarono una accurata azione di rastrellamento alla ricerca dei ribelli mazziniani. Due di essi, Gaspare Bivona e Filippo Patti, rifugiatisi nella cripta sotto dei cadaveri , riuscirono a resistere per cinque giorni, quindi, il 9 aprile, praticarono una buca nel muro che dava su Via Alloro e con l'aiuto di alcune donne del posto, che attirarono l'attenzione delle milizie che presidiavano la strada simulando una zuffa, riuscirono a fuggire.




Particolare della "Buca della Salvezza".




Parte apicale del prospetto principale.





La campana dell'insurrezione.





Nel cortile del Convento francescano, resiste alle intemperie,
la campana che con i suoi rintocchi diede l'avvio alla rivolta
antiborbonica del 4 aprile 1860.




Il campanile risalente al XV Sec. è stato
parzialmente ricostruito, nel 1857, dopo un
terremoto che aveva arrecato notevoli danni.




L'mmagine ravvicinata del campanile
consente di leggere le scritte relative al
restauro poste sopra e sotto il cornicione.




Portale d'ingresso al cortile del
cinquecentesco Convento francescano.




Il portico ancora esistente su un solo lato del cortile.








Portico affrescato.




Santi Francescani sulla volta del Portico.




Sulla destra, entrando, c'è l'ingresso dell'Archivio
di Stato che occupa un'ala dell'antico Convento.




Affreschi della volta visti da altra prospettiva.




Affresco seicentesco sulla parete corta del Portico:
"Albero Genealogico dei Monaci francescani
dell'Ordine dei Minori della Sicilia".




Madonna con Bambino: affresco di epoca
successiva all'Albero Genealogico.




Pavimentazione del Cortile del Convento relizzata con
ciottoli e piccole basole che compongono disegni geometrici.




Il pozzo barocco.




Foto e didascalie di zio-silen

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Grazie