martedì 7 settembre 2010

Conferito il premio "MICROCEFALO D'ORO" di settembre



Il blog, prima di assegnare l'ambito titolo di "microcefalo del mese", ha acquisito - tramite i suoi intervistatori - migliaia di opinioni di persone "esperte del vivere quotidiano". Abbiamo, pertanto, ascoltato un vasto campionario di cittadini ( operai, impiegati, pensionati, insegnanti, precari, studenti, disoccupati, immigrati regolari, clandestini, guardie, ladri e tanti altri) incontrati bazzicando bar, pub, supermercati, poste, scuole, ASL, stadi, giardini, piazze, spiagge, uffici statali, regionali, comunali, provinciali, e quant'altro. La conta degli umori raccolti ha decretato, ancora una volta, con un sorprendente 99,9% dei consensi, 'u Politicanti quale "microcefalo di settembre", sbaragliando, di fatto, gli altri nominati: taluni burocrati che con mille lacci e lacciuoli torturano imprese e cittadini, i fracassoni della notte (incivili disturbatori del sonno dei giusti), i 20.000 parcheggiatori abusivi (taglieggiatori degli automobilisti) e gli incendiari di cassonetti (avvelenatori dei nostri polmoni). 'U politicanti - chiariscono gli opinionisti sentiti per le strade palermitane - si distingue dal "Politico"(missionario, portatore di alti valori, contrario alle rendite di posizione e dedito al bene dei cittadini al cui servizio si pone) per la mancanza di ideali, per la smodata sete di potere che lo porta a trescare, a seminare odio e trappole, a tradire amici ed elettori a trincerarsi in fronti contrapposti che si combattono senza esclusione di colpi, che ignorano il volere popolare, che rifuggono da ogni forma di dialogo, che considerano i cittadini dei servi o dei numeri e non i veri detentori della sovranità. 'U politicanti è sempre pronto, pur di perseguire i suoi meschini obiettivi, al tanto peggio tanto meglio. " Se un politicanti pecca 'n trunu (poltrona) è missu se un puvirazzu pecca è crucifissu", dice il proverbio. La popolazione taccia, si lecchi le piaghe e aspetti che (per volontà divina) finisca la stupida guerra e subentri una nuova generazione (auspichiamo pulita ed intelligente) di gestori della cosa pubblica.
Al vincitore del titolo dedichiamo i versi che seguono.


Politicanti? Diu nni liberi e scampi!
Di ritta o manca, stissa sinfunia,
stacci luntanu finu a quannu campi.

Prima ru votu t'abbrazza e ti vasa,
'a so' parola sùbitu arricria:

"Curò! 'a me' casa è 'a to' casa,
pi' figghi to' 'u travagghiu è assicuratu,
fa' cuntu ca' vincisti 'a lottiria",
dici currennu 'nca pari assicutatu.

S'acchiappa 'u purpu e tu c'allogni 'a manu,
'un ti canusci cchiù, si' camurria.
Resti accussì: babbiatu sanu sanu.


Testo e foto di zio-silen


P.S. L'immagine, ovviamente, ha valore simbolico.


zio-silen


Questo Blog, fermo restando quanto puntualizzato nelle "avvertenze", consente la copia di proprie foto e scritti per uso esclusivamente personale e "non commerciale", con obbligo di citazione della fonte (www.palermodintorni.blogspot.com).
Si ricorda che la violazione del diritto d'autore (copyright) è perseguibile legalmente.

Nessun commento: