giovedì 17 giugno 2010

Conferito il premio "OTTUSO DI GIUGNO"



L'autore dell'opera immortalata nella foto che precede non è un mentecatto che avvelena di diossina l'aria che respira, non uno squinternato che incrementa il lerciume per le strade e nemmeno il minus habens che contribuisce ad offrire al turista l'immagine di una città incivile, sporca, abbandonata a se stessa. Assolutamente no! Il nostro protagonista si muove palesemente nel solco dell'insegnamento di Lavoisier: "nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma". Non siamo di fronte ad un atto vandalico bensì al superbo gesto artistico di un epigono del grande pittore e scultore surrealista Salvador Dalì. Così, all'"orologio molle", simbolo del tempo nella percezione dell'inconscio, l'incompreso artista risponde con il "cestino molle", suggestiva scultura che contorce le viscere ed esprime il malessere esistenziale per il dilagante luridume.
Il blog, dopo un testa a testa con gli "anarchici da condominio" - altra categoria meritevole dell'ambito riconoscimento - ha ritenuto di interpretare il sentimento dei cittadini, entusiasti e grati di cotanto nutrimento culturale, conferendo il titolo di "OTTUSO DEL MESE DI GIUGNO" all' "INCENDIARIO DI CESTINI GETTACARTE".
Al vincitore con immenso piacere dedichiamo i seguenti versi:


Lui parla solo urlando
ogni ragion negando,
ignora bon ton e regole
di umore è assai mutevole.
Si pensa unico al mondo,
crede il dritto rotondo,
ingiurie tosto invia
gridando per la via,
sovente agita il pugno,
ma sbatte alfine il grugno.



zio-silen

2 commenti:

Gio' ha detto...

Mi fa morir da ridere.....meglio di Zelig.
Talento da vendere come autore di testi comici e non solo

Anonimo ha detto...

OK