sabato 22 maggio 2010

QUATTRO CANTI DI PALERMO


Piazza Vigliena, dalla caratteristica forma ottagonale (quattro prospetti di altrettanti edifici seicenteschi alternati a quattro aperture), è nota ai palermitani come i "QUATTRO CANTI". Da tempo immemorabile viene, altresì, indicata come "Il teatro del sole" per via della disposizione architettonica che ricorda le quinte di un palcoscenico e soprattutto perchè i raggi del sole, in qualunque ora del giorno, illuminano almeno una delle quattro facciate.
Da uno studio dell' Assessorato al Centro Storico apprendiamo che l'opera, su impulso del Vicerè Don Juan Fernandez Pacheco Duca di Escalona e Marchese du Villena (da qui la denominazione della piazza), fu progettata dall'Architetto Giulio Lasso che si ispirò alle quattro fontane romane.
Morto il Lasso (1615) gli subentrò Mariano Smeriglio "Architetto del Regno".
Le fabbriche, di gusto barocco, si articolano in tre ordini che, partendo dal basso, sono: dorico, ionico e composito (Ionico e Corinzio).
La piazza è attraversata, ad incrocio, da due antiche arterie della Palermo storica: Via Maqueda che corre lungo la direttrice Sud-Est, Nord-Ovest e Corso Vittorio Emanuele (il Cassaro arabo) lungo la direttrice Sud-Ovest, Nord-Est.
Le risultanze urbanistiche dell'artistica realizzazione portarono ad una ideale divisione della vecchia città in quattro zone (Albergheria; Capo; Loggia; Kalsa).
Il corrispondente "CANTO" reca sulla sommità la statua della Santa Patrona del Quartiere alle sue spalle.
I vari piani, in una visione scenica del progettista, ospitano simboli e figure allegoriche. Ricordiamo, tra l'altro, i fiumi Oreto, Kemonia, Papireto e Pannaria rappresentati dalle fontane.
Il corpo principale dell'opera è stato realizzato tra il 1609 ed il 1620. Rifiniture ed aggiunte (fregi, ornamenti, stucchi,vasche inferiori delle fontane) sono continuate ancora per una quarantina di anni.
Il velo di nera fuliggine che in abbondanza ricopre le statue è un grazioso regalo del traffico e di chi dovrebbe preservare i tesori d'arte.


CANTONE SUD (lato monte a SX):  alle sue spalle il quartiere Palazzo Reale (Albergheria).  Sul cornicione d'attico gli stemmi del Sovrano, della Città e del Vicerè Ossuna. Il Cantone taglia un angolo della  Chiesa barocca di San Giuseppe dei Teatini.



 
"Primavera" di Gregorio Tedeschi.



"Carlo V" dello scultore Carlo D'aprile (1621-1668).



 
SX: Santa Cristina, patrona dell'antico Quartiere "Albergheria".
DX: L'angelo incorona la Santa Patrona (presente in tutte le quinte).



 
SX: Ai Piedi della "Primavera" il bue marino e l'incisione con il nome dello scultore.
DX: "La maschera" simbolo teatrale.



CANTONE OVEST (lato monte a DX): alle sue spalle il quartiere Monte di Pietà (Capo). Sul cornicione d'attico gli stemmi in marmo del Sovrano, della Città e del Vicerè De Villena. Il Cantone taglia un angolo di Palazzo Starrabba di Rudinì.




 
"Estate" di Gregorio Tedeschi, scultore fiorentino.




 
"Filippo II"statua realizzata tra il 1661 ed il 1663 da Carlo D'Aprile (1621-1668)



Santa Ninfa patrona dell'antico
Quartiere "Capo"


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SX: Il Paruta (1651) parla di "iscrittione dedicata al Signor Regitore co' nomi del Pretore, Senatori, e Deputati della fabrica, nel tempo de' quali si fabricò detto angolo".DX: L'aquila reca lo stemma del sovrano spagnolo del tempo.



CANTONE NORD ( lato mare a SX): alle sue spalle il quartiere Castellammare (Loggia). Sul cornicione d'attico gli stemmi del Sovrano, della Città e del Vicerè De Castro. Il cantone taglia un angolo di Palazzo Napoli.




 
"Autunno" dello scultore Nunzio La Mattina.



 
SX: Filippo IV, statua scolpita da Carlo D'Aprile (1661-63).
DX: Sant'Oliva patrona dell'antico Quartiere "Loggia".




SX: Il Paruta (1651) parla di "iscrittione dedicata al Signor Regitore co' nomi del Pretore, Senatori, e Deputati della fabrica, nel tempo de' quali si fabricò detto angolo".
DX: Medaglione marmoreo con stemma cittadino sul fianco delle quattro vasche.



CANTONE EST (lato mare a DX): alle sue spalle il Quartiere Tribunali (Kalsa). Sul cornicione d'attico gli stemmi in marmo del Sovrano, della Città e del Vicerè De Villena. Il Cantone taglia un angolo di Palazzo Guggino-Bordonaro.




 
"Inverno" dello Scultore Nunzio La Mattina.




 
SX: Filippo III, statua scolpita da Carlo D'aprile (1661-63).
DX:"Sant'Agata" patrona dell'antico Quartiere "Kalsa".


Il Paruta (1651) parla di "iscrittione dedicata al Signor Regitore co' nomi del Pretore, Senatori, e Deputati della fabrica, nel tempo de' quali si fabricò detto angolo".






Mensole con mostri mitologici poste a decorazione e sostegno dei sotto balconi.





Nella parte apicale de cantoni sono allocati lo stemma reale (al centro) e gli stemmi della Città e del Vicerè.





Foto e didascalie di Peppino C./zio-silen

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2 commenti:

giuseppe 95 ha detto...

complimenti per questa pagina e tutto esattissima

Anonimo ha detto...

Vincenzo 51 ha una domanda:ogni cantone alla base ha una vasca che rappresenta i quattro fiumi di Palermo antica.
Quale vasca rappresenta quale fiume? grazie la pagina è strepitosa. Cordiali saluti