venerdì 22 gennaio 2010

Chiesa di Sant'Antonio Abate

Tra la via Roma e l'antico mercato della Vucciria sorge la splendida Chiesa di Sant'Antonio Abate in stile ispanico (XIII Sec. con incisive rivisitazioni cinquecentesche e ottocentesche). In origine lambita dal mare fu meta di quanti entravano in città attraverso la Porta di Mare (di epoca musulmana ) di cui ormai si è persa ogni traccia. All'interno pregiate opere d'arte coniugate ad una atmosfera che induce al raccoglimento ed alla preghiera.


Il portale principale affiancato dalle statue dei Santi Pietro (SX)
e Paolo (DX)
opera di Antonio Gagini (1510 - 1574).





 




SX: Il magnifico rosone. 
DX: Apertura del secondo ordine finemente decorata con quattro colonnine che sorreggono due archi ogivali di richiamo gotico-catalano.



La Chiesa si ritovò sopraelevata in seguito agli scavi per la
realizzazione della Via Roma nell'ultimo scorcio dell'ottocento.




La torre campanaria, molto più alta nel Sec. XIV,
fu ristrutturata e abbassata a fine '500.

All'interno "la Campana Pretoria"



 
 DX: stemma del committente, la Famiglia Chiaramonte, che agli inizi del XIV Sec. volle realizzare la struttura per finalità difensive. SX: stemma, deteriorato dal tempo, della città.



 
Simulacri di San Paolo eremita e Sant'Antonio Abate ornano il terrazzo che si apre ai piedi della torre campanaria.


Fontanella del terrazzo.




L'interno della Chiesa si estende in forma quadrangolare ( di gusto bizantino) attorno alle colonne che sorreggono le quattro arcate a sesto acuto che delimitano l'ariosa cupola. Il presbiterio è stato aggiunto più tardi, in epoca barocca. La coppia di tondi marmorei sui pilastri, opera di Antonio Gagini, compongono una Annunciazione. La balaustra che chiuse il presbiterio è in marmi mischi. I pilastri che incorniciano il presbiterio sonp ornati di artistiche colonne e fasce musive (presenti anche in altre parti del Tempio).



Dipinto di Giuseppe Salerno (1570-1633) detto
Lo Zoppo di Gangi dedicato
a San Carlo Borromeo (1570-1633).




 
La foto mostra il Fonte battesimale settecentesco progettato da Ignazio Marabitti e l'ingresso i cui pilastri sono ornati da cinque colonnine per lato. Il fonte battesimale opera di Filippo Pennino (1755-1801). Sulla parete (parzialmente visibile nella foto) un " Battesimo di Cristo" opera su ardesia di Vito D'Anna (1718-1769).


Crosifisso ligneo di Cinquemani scolpito nell'ultimo scorcio del '700.




 

























SX: Statua in legno dell'Immacolata (Sec.XIX) realizzata dal palermitano Giuseppe Bagnasco. DX: In primo piano colonna del '3oo di granito con artistico capitello.




"Sant'Antonio Abate" tela attribuita
al monrealese Pietro Novelli ( 1603-1647).



Tribuna marmorea risalente al 1552 di Antonio Gagini (1510 - 1574) figlio del grande Antonello (1478-1536). La tribuna del Gagini  presenta ai lati otto riquadri  dedicati alla Passione ed un altorilievo centrale con "Adorazione del Sacramento".




 










 SX: Le arcate ogivali ed il maestoso lampadario.



DX: La cupola con nicchie di sobrio decoro.




























"Ecce Homo" in legno. Autore Frate Umile di Petralia (Giovan Francesco Pintorno nato nel 1600 a Petralia Soprana, morto nel 1639).



 









Edicola votiva con Ecce Homo
realizzato in cartapesta da autore ignoto.














 





Foto e didascalie di Leo Sinzi (zio-silen)

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