venerdì 20 novembre 2009

CHIESA DI SAN GIORGIO IN KEMONIA E PALAZZO MARROZZO DELLA ROCCA



La Chiesa di San Giorgio in Kemonia è ubicata in via dei Benedettini 16. Anticamente nelle sue vicinanze scorreva il fiume Kemonia, da cui prese il nome. Negli anni cinquanta il Cardinale Ruffini, sensibile alle pene delle recluse nel dirimpettaio Carcere delle Benedettine, decise di dedicarla a S. Giuseppe Cafasso, Patrono dei carcerati. La Chiesa, dalle linee barocche, sorse nel 1765 sulle fondamenta di un preesistente luogo di culto risalente al IV Sec.. Al suo fianco si erge in tutta la sua mole Palazzo Marrozzo della Rocca, ex Monastero dei Benedettini Bianchi di Monte Oliveto (1747), ristrutturato da poco, nel quale in epoca successiva al 1866 sono stati creati degli alloggi per militari; destinazione che conserva tutt'ora. L'interno del tempio, in stile neoclassico, ospita pregevoli dipinti e, nell'abside, stucchi attribuiti a Giovan Maria Serpotta.

Prospetto su via dei Benedettini.
Il portale presenta un timpano spezzato
dalle sobrie linee.



Navata unica in stile neoclassico
sulla quale si aprono sei cappelle
ricavate negli spessi muri longitudinali
e decorate con stucchi bianchi e dorati
tipici del nascente stile rococò.




La volta del Transetto reca dipinta, in trompe-l'oeil, una falsa cupola.






La volta a botte dell'aula seminascosta da una rete
di protezione in attesa dei restauri.




Affresco settecentesco di Giuseppe Tresca (1710-1795):
La Santa Vergine dona lo scapolare a San Benedetto.



L'altare maggiore decorato con bassorilievi
dorati recanti scene bibliche.
 Tabernacolo realizzato con marmi mischi.




Stucchi di Giovanni Maria Serpotta
sulla parete di fondo dell'abside.







Ovali
sulle pareti laterali dell'abside.
Autore: Giuseppe Tresca







"San Giorgio", tela attribuita
a G. Tresca (Sec. XVIII).
Sotto l'altare, teca con "Cristo morto".



La "Vara" con il Crocifisso





"Santa Francesca Romana porge il
Bambino alla Madonna" Sec.XVIII.



Santa Rosalia in una grotta ricavata sotto il primo altare a sinistra.








Crocifisso ligneo sicentesco su reliquiario,
 realizzato da Giuseppe Marabitti.



San Benedetto, tra i fondatori
dell'Ordine benedettino, riceve la veste.


 
Simulacro dell'Immacolata (seconda Cappella a sinistra)



Altare laterale in marmi mischi che accoglie il simulacro dell'Immacolata.




Nella Cappella dell'Immacolata anche questo monumento funebre in memoria
di Rosalia Colonna di Ventimiglia



Due colonne ai lati dell'ingresso reggono il palchetto con l'organo.




PALAZZO MAROZZO DELLA ROCCA
Il Monastero dei Benedettini Bianchi di Monte Oliveto a far data dal 1866 è stato trasformato in alloggi a disposizione delle Forze Armate. I provvedimenti di confisca furono espressione della ventata anticlericale che cominciò a spirare dopo l'unità d'Italia). Il Palazzo, con la nuova destinazione, che permane tutt'ora, ha assunto il nome dell'insigne Architetto militare, Marrozzo della Rocca. Dal massiccio corpo dell'edificio emerge, a ridosso della chiesa, il portale in stile classico chiuso dal frontone a linee spezzate.







Il magnifico scalone in marmo rosso progettato dal Sacerdote e Architetto del Senato Palermitano Nicolò Palma (1694-1779), nipote del carmelitano Andrea Palma, anch'egli famoso architetto





 Tarsie in marmo bianco disegnano geometrie 
nel marmo rosso della monumentale scala





 L'ultima rampa dello scalone avvolto da linee suggestive.





 Il soffitto dello scalone è impreziosito dal bellissimo affresco settecentesco che racconta dei Benedettini bianchi che, in compagnia degli angeli, ascendono al Cielo ove sono accolti da Gesù e Maria.





 La scala del Palma conduce fino alla grande 
terrazza aperta su Villa d'Orleans.





Dal terrazzo è possibile ammirare quel che resta del giardino un tempo chiuso tra il Convento e le mura cittadine. In tale terreno i Monaci Benedettini coltivavano erbe curative che debitamente trattate rifornivano il vicino Ospedale Grande di Palazzo Sclafani.





CAMPANILE
Parte apicale del Campanile.





Scala all'interno del Campanile.





La Cattedrale vista dal Campanile di San Giorgio.





L'ex Carcere delle Benedettine, chiuso da trent'anni,
oggi in stato di degrado, ubicato
dirimpetto alla Chiesa di San Giorgio.





Una lapide sul  portale dell' ex Carcere riporta la scritta:
" CASA D'ISTRUZIONE ED EMENDA
DIRETTA DALLE SUORE DEL BUON PASTORE".




Lapide posta all'imbocco della
Via Porta di Castro, a pochi passi
dalla Chiesa di San giorgio in Kemonia.





La Via Porta di Castro,
antico letto del Torrente Kemonia.




Testo e foto di zio-silen

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