domenica 25 ottobre 2009

PALERMO-UDINESE 1-0: FORTUNA? NO, MERITO E...BASTA


Nei giorni scorsi, un tifoso rosanero giurava di aver visto Zenga che si cimentava nell'"acchianata" di Monte Pellegrino recando sulle spalle una gerla colma di lumini da offrire alla Santuzza. Un napoletano di passaggio in città garantiva, invece, di averlo avvistato all'interno del mercatino di Fuorigrotta mentre acquistava mezza tonellata di cornetti rossi e tre quintali di gobbetti in tenuta bianconera. E' chiaro a tutte le persone di buon senso che si tratta di dicerie senza alcun fondamento: gli effetti però, misteriosamente, ci sono stati. Eccome! Fino al trentesimo della ripresa, nessuno degli spettatori presenti al Barbera e davanti alla TV avrebbero puntato un centesimo bucato sulla vittoria del Palermo. La squadra, come spesso accade, si trovava nella fase " Mister Hyde": Pastore che, forse, da piccolo giocava, solitario, a far rimbalzare la palla sul muro di casa, non ha ancora capito che nella compagine in cui oggi milita esistono altri dieci giocatori a cui, almeno una volta su mille, deve passare la palla. Ma il gaucho, memore dell'infanzia felice, si incaponisce in improbabili dripling che quasi mai vanno a buon fine. Gli avversari, naturalmente, ringraziano. Quanto a Bovo, Cassani e Goian viene da pensare che, per oscuri motivi, non si siano mai avvicinati al Romario del Salento e pertanto credono che sia, di nome e di fatto, il "gigante" di cui parla la tifoseria. Non si spiegherebbero, altrimenti, i tremila lanci lunghi indirizzati al fantasista, sistematicamente intercettati dai marcantoni della difesa friulana, tra i quali si è distinto un certo Basta. Basta ha anticipato ripetutamente Miccoli; Basta ha rimediato un cartellino giallo; Basta ha rischiato l'espulsione; Basta ha salvato un paio di reti; Basta ha corso come un treno e si è esaltato. I vari Di Natale, Pepe (irriconoscibile rispetto ai tempi in rosanero),il conterraneo D'Agostino, Samoah, Sanchez, ecc. sono apparsi spiritati: per 60 minuti hanno preso a pallonate i rosa che, rintanati in difesa- gambe pesanti e fiato grosso- hanno risposto calciando inutilmente al cielo verso Miccoli e Cavani. Quest'ultimo, tra l'altro, estremamente impreciso nelle conclusioni. L'ingresso di Budan e Succi, nell'ultimo scorcio di gara, sorprendendo i più, ha cambiato la fisionomia del gruppo che si è riversato nell'area avversaria dando vita ad un corpo a corpo culminato, al 42', nel gol di Bovo che, con una prodezza al volo, ha superato Handanovic. I tifosi ospiti, lasciando mestamente gli spalti, borbottavano di cornetti rossi e gobbetti bianconeri. Dobbiamo capirli e lasciarli sfogare. Noi sappiamo di aver vinto con giusto merito. E BASTA! (Ogni riferimento al difensore dell'Udinese è puramente casuale).

zio-silen

Nessun commento: